BUONA ANCHE LA SECONDA EDIZIONE DELL’EVENTO FORUM NIZZA

Il 20 novembre, nella splendida cornice dello storico Museo Del Risorgimento Italiano – Palazzo Carignano, ha avuto luogo la seconda edizione del “Forum Nizza”, una giornata esclusivamente dedicata alla scoperta della Denominazione Nizza Docg

Organizzata in collaborazione con Enoteca Regionale di Nizza e l’Associazione Italiana Sommelier del Piemonte, delegazione di Torino, ha visto banchi d’assaggio, incontri con i produttori e due masterclass.

E’ stato possibile incontrare direttamente ben 62 produttori presenti ai banchi d’assaggio e degustare 85 etichette tra Nizza e Nizza Riserva Docg.

“Crediamo molto nel presente e nel futuro della Denominazione Nizza DOCG che si conferma la Denominazione più in crescita del territorio piemontese, con una percentuale di vendita che nell’ultimo anno supera il 20%” affermava Stefano Chiarlo, Presidente dell’Associazione del Nizza prima dell’evento “Il Forum Nizza rappresenta per l’Associazione un importante occasione di divulgazione approfondimento della Denominazione Nizza Docg.

In questa edizione vogliamo rivolgerci non solo ad operatori di settore ed esperti ma anche ad un pubblico più vasto, come quello di appassionati e winelovers, proprio per dare la possibilità a tutti di conoscere vis à vis i produttori e i loro vini.

La riconferma del capoluogo piemontese, come luogo del Forum Nizza, una scelta dell’Associazione Produttori del Nizza che credono nell’importanza strategica di Torino come Città sempre più importante per la ristorazione e il turismo internazionale”

Novità di questa seconda edizione e cuore dell’evento sono state le due masterclass, condotte da Mauro Carosso, presidente di AIS Piemonte, momenti pensati per i più appassionati e per gli addetti ai lavori con un approfondimento orizzontale di due tra le annate più interessanti della Nizza Docg; 8 etichette annata 2019 e 8 Nizza Docg annata 2015

Entrambe le masterclass hanno visto come “Virgilio” o meglio come “Beatrice” dei personaggi di eccellenza: Il Presidente dell’Associazione Stefano Chiarlo con una breve presentazione della denominazione, Il Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato Vitaliano Maccario che ha ricordato i numeri della denominazione in forte crescita sia dei produttori che delle bottiglie vendute, Matteo Monchiero, professore presso l’Università di Torino con un’introduzione più tecnica e un approfondimento storico della Denominazione e del vitigno ed infine Roberto Marro, giornalista e sommelier che ha inquadrato storicamente la denominazione 

Prodotto con il 100% di uve Barbera, il Nizza DOCG è un vino che nasce nel cuore del Monferrato, tra il torrente Belbo e il Rio Nizza, in un’area che rappresentano l’eccellenza nell’ambito della vasta area di produzione della Barbera d’Asti. 

Il Nizza DOCG si produce nel Monferrato e precisamente in un’area che racchiude ben 18 comuni (Agliano Terme, Belveglio, Bruno, Calamandrana, Castel Boglione, Castelnuovo Belbo, Castelnuovo Calcea, Castel Rocchero, Cortiglione, Incisa Scapaccino, Moasca, Mombaruzzo, Mombercelli, Nizza Monferrato, Rocchetta Palafea, San Marzano Oliveto, Vaglio Serra, Vinchio). Tale zona è considerata l’eccellenza nell’ambito della vasta area di produzione della Barbera d’Asti che comprende 169 comuni di cui 118 in provincia di Asti e 51 in provincia di Alessandria.

credits ilnizza.net

I vigneti del “Nizza” si trovano in una zona collinare, altitudine compresa tra 150 e 350 mt s.l.m., contraddistinto da vallate ampie e mai troppo “profonde”. I terreni hanno in genere una buona profondità atta ad accogliere al meglio le radici della vite ed a fornire loro la giusta quantità d’acqua e nutrimento, anche se non mancano situazioni pedologiche differenti, ove la profondità del terreno non è così marcata, a causa di un substrato affiorante di “tufo”, che costituisce “l’ossatura” delle colline della zona.

La zona di produzione del “NIZZA” è caratterizzata da 4 tipologie diverse di suoli:

mappa del Nizza – credits ilnizza.net

Dal 2002 l’Associazione Produttori del Nizza è attiva nella valorizzazione e nella promozione della Barbera d’Asti Superiore “Nizza” che nel 2014 è diventata NIZZA DOCG la quale è tutelata dal Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato.

Per l’Associazione Produttori del Nizza il 2023 è stato anche l’anno dedicato al consolidamento e all’implementazione della promozione del Nizza DOCG all’estero, come già dichiarato l’anno scorso in occasione delle celebrazioni del ventennale dell’associazione. Prosegue così il progetto “Nizza DOCG Around the World” volto a coinvolgere e sensibilizzare gli operatori del settore, i giornalisti specializzati, i sommeliers e i ristoratori esteri direttamente nei rispettivi Paesi di origine: sei masterclass di presentazione e approfondimento sul Nizza Docg tenute da importanti referenti del settore con la presenza del board dell’associazione. 

4 nazioni e 5 città coinvolte: Svizzera (Basilea, Lugano), Olanda (Amsterdam), Belgio (Bruxelles) e Svezia (Stoccolma)

“L’Associazione si caratterizza da sempre per l’anima innovatrice e dinamica, per cui il tour promozionale è stato ideato utilizzando una formula che va oltre la classica masterclass. Ogni evento è proposto come uno spazio di divulgazione, confronto e discussione: un salotto del vino. I relatori presenti oltre ad illustrare la denominazione, le sue caratteristiche e il percorso di crescita promuovono anche un contributo attivo dei partecipanti volto sia a valutare i vini degustati sia a condividere opinioni e previsioni di crescita e sviluppo del Nizza Docg all’interno del mercato interessato.” sottolinea Stefano Chiarlo, Presidente del Nizza Docg.

I numeri di questa seconda edizione del Forum Nizza sono degni di un successo preannunciato, non poteva auspicarsi miglior ultimo saluto ad un grande esponente della storia del Nizza, Michele Chiarlo, che è stato tra i primi a credere fortemente nell’identità di un vino che si farà riconoscere e ricordare esattamente come lui.

Very Wine Confidential. Very Food Confidential.

Viviana Parente
Incuriosita dall’intensità e dalla concentrazione con la quale vedevo avvicinare un calice al naso, osservarlo ed esprimere concetti e considerazioni incomprensibili ai più, decido di imparare la lingua. Divento Sommelier AIS nel 2018. Il mondo del vino diventa una delle mie passioni che continua ad essere fonte di curiosità, di piacere nel conoscere, nell’approfondire, nel condividere e nello sperimentare emozioni. Nasco professionalmente con studi economici e numeri nella testa che applico in campo editoriale.

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