Sabato 20 giugno 2026, la spiaggia del resort Riva degli Etruschi a San Vincenzo diventa teatro della terza edizione di Vini Bagnanti: 50 produttori da Italia e estero, un Laboratorio del Giusto già sold out in collaborazione con Slow Food e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
Alla sua terza edizione, Vini Bagnanti si presenta come un appuntamento ormai consolidato nel panorama enogastronomico della Costa degli Etruschi. Sabato 20 giugno 2026, il resort Riva degli Etruschi di San Vincenzo accoglierà cinquanta produttori da Italia e dall’estero per una serata di degustazioni, cultura del vino e confronto diretto tra vignaioli e pubblico. La manifestazione, realizzata in collaborazione con Slow Food, Slow Wine e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, porta avanti una visione precisa: il vino come strumento di racconto del territorio, della sostenibilità e del lavoro delle persone che lo producono.
IL CONCETTO: IL “GIUSTO” COME FILO CONDUTTORE
Il tema dell’edizione 2026 è il concetto di “Giusto“: un percorso che vuole approfondire il rapporto tra vino, sostenibilità ambientale, responsabilità sociale e identità produttiva, mettendo al centro non solo il prodotto finale ma anche il lavoro delle persone che ogni giorno operano nel mondo del gusto. Un tema che si declina in più direzioni e che attraversa l’intera manifestazione, dalla selezione dei vignaioli alle attività collaterali.
“Vini Bagnanti è una manifestazione che grida la propria identità: quella di un territorio che non accetta compromessi sui valori”, dichiara Vieri Mantelli, Direttore Marketing & Revenue di Riva degli Etruschi. “Tre anni fa abbiamo deciso di sfidare il ‘non detto’ dell’hospitality tradizionale, superando quel concetto di struttura intesa come luogo esclusivo e separato dal territorio. Abbiamo scelto di essere un ecosistema aperto, un laboratorio di eccellenze dove la sostenibilità non è uno slogan, ma l’unico linguaggio possibile.”
La selezione delle aziende partecipanti, curata da Teseo Geri, segue criteri precisi: identità territoriale, sostenibilità, coerenza produttiva e attenzione al valore umano e culturale del vino. “Tanta aspettativa per questa nuova edizione, soprattutto per la selezione dei vignaioli che vede la partecipazione di un’azienda libanese — nonostante le difficoltà della guerra — aziende dalla Champagne, conferme dall’Ungheria e tanta Italia. Se tre è il numero perfetto, questa terza edizione sarà la nostra migliore performance”, aggiunge Geri.
I PRODUTTORI: CINQUANTA VOCI DAL MONDO
Cinquanta vignaioli, e un respiro internazionale che poche manifestazioni simili possono vantare. Il focus rimane sulla Toscana, territorio di casa, con presenze come Petrolo, Vignamaggio, Mastrojanni, Campo alle Comete, Alberelli di Giodo e molti altri. Ma Vini Bagnanti guarda oltre i confini regionali e nazionali: dalla Champagne arriva Goutorbe Bouillot, dall’Ungheria Demetervin, dalla Slovenia Gustin, dalla Spagna Bodega Piedra e Pares Baltà, dalla Germania Wageck, dalla Grecia il Domaine Paterianakis, dall’Argentina Tikal Natural e persino dal Libano Mersel, in collaborazione con la toscana Il Lebbio. Il tutto accanto a produzioni italiane da Piemonte, Umbria, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Campania, Abruzzo e Puglia. Un programma che racconta la diversità produttiva mondiale attraverso il calice.
IL PROGRAMMA: DEGUSTAZIONI, LABORATORI E CULTURA
Oltre al percorso di degustazione principale, Vini Bagnanti 2026 propone un calendario di attività collaterali che rafforzano la dimensione culturale della manifestazione. Il Laboratorio del Giusto, a numero chiuso e già sold out, è curato da Slow Wine e La Banca del Vino di Pollenzo e approfondirà gli aspetti etici e sociali della produzione vinicola. L’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo cura invece un percorso sensoriale con laboratori interattivi e degustazioni. L’area food affianca i cinque ristoranti del resort con punti ristoro selezionati dalla Condotta Slow Food Costa degli Etruschi, mentre le aree tematiche favoriscono il confronto diretto tra produttori e pubblico.
RIVA DEGLI ETRUSCHI: IL PALCOSCENICO
Riva degli Etruschi non è solo la location di Vini Bagnanti: è il progetto da cui l’evento nasce e da cui trae la propria filosofia. Con oltre 60 anni di storia, il resort si estende su 35 ettari di parco e area agricola, con oltre 8000 alberi e arbusti, più di 400 sistemazioni, cinque ristoranti, una tenuta agricola biologica e una produzione vinicola sostenibile. Tra le produzioni interne, il carciofo violetto della Val di Cornia presidio Slow Food, di cui il resort è uno dei principali produttori in Italia, l’olio extravergine della Tenuta Biliotto e la gamma dei vini di Riva degli Etruschi, nata dalla consulenza di Michele Satta.
I cinque ristoranti del resort propongono esperienze differenti: Mariva Dune per il fine dining, Nautico per la cucina di mare, Mistral per la cucina toscana, All’Orto per la proposta km 0 con prodotti dell’azienda agricola biologica e Magù come ristorante e pizzeria. Un ecosistema gastronomico completo che il 20 giugno si apre completamente alla manifestazione e al suo pubblico.
VERY WINE CONFIDENTIAL!























