ABBAZIA DI NOVACELLA: vino e storia in Valle Isarco

Dalla viticoltura di montagna all’enoturismo, l’Abbazia di Novacella racconta 900 anni di storia tra grandi vini bianchi, arte e accoglienza in Alto Adige.

Nel cuore della Valle Isarco, a pochi chilometri da Bressanone, l’Abbazia di Novacella si impone come uno dei più affascinanti esempi di continuità tra tradizione monastica e cultura del vino. Fondata nel 1142, è oggi tra le cantine storiche più antiche al mondo e rappresenta una destinazione di enoturismo d’eccellenza dove storia, spiritualità e produzione vitivinicola convivono da quasi un millennio.

Viticoltura di montagna e identità altoatesina

L’attività vinicola è da sempre uno dei pilastri dell’Abbazia di Novacella. Inserita in un contesto unico per altitudine e condizioni climatiche, la tenuta beneficia di forti escursioni termiche e suoli morenici che favoriscono una produzione di grande finezza. I vigneti, che raggiungono i 900 metri, sono vocati soprattutto ai grandi vini bianchi dell’Alto Adige: Sylvaner, Kerner e Riesling rappresentano infatti circa l’80% della produzione.

Accanto ai bianchi, la tenuta si estende anche verso sud con la proprietà di Cornaiano, nei pressi di Bolzano, dove nascono vini rossi come Lagrein, Schiava e Pinot Nero. Una diversificazione che riflette la ricchezza del territorio e che si accompagna a una visione produttiva attenta alla sostenibilità: già dal 1992, Novacella ha adottato un approccio a impatto climatico zero, anticipando le sensibilità contemporanee.

Linee di vino e visione contemporanea

Con una produzione annua di circa 800.000 bottiglie ed esportazioni in oltre 40 Paesi, l’Abbazia di Novacella si distingue per una gamma articolata e coerente. La linea Praepositus rappresenta il vertice qualitativo, con vini provenienti da vigneti selezionati e caratterizzati da profondità e longevità. Accanto a questa, il Metodo Classico Perlaetus interpreta il Sylvaner in chiave spumante.

La Linea Classica offre invece una lettura più immediata dei vitigni, mentre la Linea Insolitus guarda al futuro, sperimentando varietà e stili in risposta al cambiamento climatico. Una visione che dimostra come anche una realtà millenaria possa evolvere senza perdere la propria identità.

Le vigne singole: espressione del terroir

Il lavoro di ricerca sui vigneti storici ha portato alla valorizzazione delle vigne singole, una novità significativa nella lunga storia dell’Abbazia di Novacella. Il Sylvaner Stiftsgarten nasce dai vigneti adiacenti al complesso monastico, su suoli di origine glaciale, ed è una sintesi autentica del territorio.

Dalla Tenuta Marklhof proviene invece il Pinot Nero Riserva Vigna Oberhof, espressione elegante e strutturata di terreni ghiaioso-morenici particolarmente vocati. Due etichette che rappresentano il vertice qualitativo e raccontano, in bottiglia, l’identità più profonda dei terroir altoatesini.

Un’esperienza enoturistica tra arte e spiritualità

Oltre alla produzione vinicola, l’Abbazia di Novacella è oggi un polo culturale e turistico di riferimento nell’arco alpino. Il complesso museale offre un percorso che attraversa secoli di storia: dal chiostro gotico affrescato alla basilica barocca, fino alla celebre biblioteca rococò e al giardino abbaziale.

Le esperienze proposte integrano vino e cultura, con visite guidate, degustazioni e percorsi tra vigneti e architetture storiche. L’accoglienza, radicata nella tradizione dei Canonici Agostiniani, si esprime anche attraverso una struttura ricettiva, un’osteria e un’enoteca interna, rendendo Novacella una destinazione completa per chi cerca un turismo lento e sostenibile.

VERY WINE CONFIDENTIAL!

Articoli Correlati