FONDAZIONE COTARELLA: Una cena di beneficenza contro i DCA

Una cena di solidarietà con 4 grandi chef protagonisti: Andrea Aprea, Enrico e Roberto Cerea, Davide Oldani e Guido Paternollo. Un’iniziativa di Fondazione Cotarella e di Identità Golose a Milano per combattere i Disturbi del Comportamento Alimentare

Fondazione Cotarella con la propria attività e grazie anche alla rete di esperti chiamati a collaborare, intende dare una risposta ad alcune domande: da acerrimo nemico il cibo può diventare un’opportunità di crescita personale e professionale? Lavorando al fianco delle strutture di ricerca e sanitarie, si possono realizzare percorsi che aiutino i ragazzi ad accettare le proprie fragilità e a credere di più nelle proprie capacità? Il contatto diretto con la natura, gli orti didattici, i laboratori didattici, le esperienze con gli chef, possono aiutare?

Oggi, sono oltre 3 milioni le persone che soffrono di DCA, con un incremento di oltre il 30% registrato negli anni della pandemia. I dati ci dicono anche che si è abbassata l’età di esordio del disturbo, scendendo alla fascia pre-adolescenziale (8-12 anni), e che si è ampliata la sua diffusione tra la popolazione maschile.

Il tema dei disturbi del comportamento alimentare merita una maggiore attenzione -spiegano Dominga, Marta ed Enrica Cotarella, insieme al Direttore della Fondazione, Ruggero Parrotto I giovani, le famiglie, il mondo della scuola, quello del lavoro, sono tanti i soggetti e le realtà che ogni giorno sono chiamati a mettersi in gioco, che chiedono aiuto, che vogliono fare la propria parte, che possono offrire una prospettiva, una speranza di potercela fare, una opportunità di riscatto. L’obiettivo di Fondazione Cotarella – proseguono – è quello di creare le condizioni perchè i giovani che hanno un approccio difficile con il cibo possano essere aiutati a convivere con questo problema, allenandosi a guardare oltre e a fare del cibo stesso uno strumento per rimettersi in gioco, un alleato per ripartire, per trovare una prospettiva personale e professionale. In molti condividono questa visione e sono al fianco di Fondazione Cotarella nell’accompagnare i pazienti e le loro famiglie. Anche il mondo dell’alta ristorazione può fare la sua parte. -concludono – Perchè dietro un grande piatto c’è impegno, lavoro, creatività, sacrificio, qualità. E c’è una grande attenzione alle materie prime, a chi le produce, a chi le sceglie, a chi dedica la propria vita al rispetto dell’ambiente e della natura. Grazie a tanti professionisti, sensibili e attenti, abbiamo pensato che potrà essere utile consolidare e accrescere la rete di relazioni che dal territorio arrivano alla tavola, favorendo un nuovo modo di rapportarsi al cibo, più sostenibile e più consapevole.”

Già in occasione dell’ultima edizione di Identità Milano di gennaio scorso, Fondazione Cotarella aveva proposto di “rivoluzionare” la prospettiva con i tanti appuntamenti di “Golosi di Identità”, proprio per richiamare l’attenzione su cosa c’è dietro a un difficile rapporto con il cibo, alla faticosa ricerca dell’equilibrio, al bisogno di dare senso alle nostre scelte importanti e di tutti i giorni.

Tra i compagni di viaggio di Fondazione Cotarella anche gli chef Andrea Aprea, chef e patron dell’omonimo ristorante di Milano, una stella Michelin, Enrico e Roberto Cerea, del ristorante  Da Vittorio, tre stelle Michelin, l’ideatore della cucina POP Davide Oldani, chef e patron del ristorante D’O, due stelle Michelin e Guido Paternollo, apprezzato chef del Pellico 3, il ristorante del Park Hyatt di Milano.

Saranno proprio loro i protagonisti della cena di solidarietà in programma giovedì 2 marzo (orario unico ore 20,00) all’Hub Identità Golose Milano, in via Romagnosi, 3 nel capoluogo lombardo, organizzata da Fondazione Cotarella, in collaborazione con Identità Golose, con l’obiettivo di raccogliere fondi finalizzati alla realizzazione di progetti di formazione, creatività e opportunità professionali nel mondo del cibo di qualità, rivolti in particolare ai tanti giovani che stanno affrontando la battaglia contro i DCA. Ciascuno degli chef preparerà una portata delle quattro previste dal menù, a cui si aggiunge un’entrée, il tutto abbinato ai vini Famiglia Cotarella.

Per ulteriori informazioni: info@fondazionecotarella.com

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Sara Grosso
Ho studiato Ingegneria Gestionale e lavoro in ambito bancario, ma la mia grande passione per il vino mi ha portato a diplomarmi nel 2013 come Sommelier e ad approfondire sempre più questo bellissimo mondo diventando Wine Informer. Curiosa per natura, adoro leggere e sono autrice di un podcast intitolato “Storie di Coraggio”, dove parlo di libri che mi hanno lasciato il segno. Quando leggo, mi fa sempre compagnia un buon calice di vino, così ho pensato di proporre nei miei canali social, un pairing diverso dal solito, abbinando ad ogni libro il perfetto vino.

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