SAGRANTINO SOTTO LE STELLE. Tra vino e stelle cadenti

Il 10 agosto 2019 va in scena Sagrantino sotto le stelle a Montefalco e per l’occasione il borgo umbro si illumina nella notte magica di San Lorenzo, dedicata al vino e alle stelle.

Nel centro storico di Montefalco, uno dei borghi più belli d’Italia, turisti e wine lovers avranno a disposizione un banco di degustazione, aperto dalle ore 19.30 alle 23.30, dove saranno guidati da esperti sommelier alla scoperta delle denominazioni Montefalco Doc e Montefalco Sagrantino Docg, dal bianco al rosso fino al Montefalco Sagrantino Passito Docg, di tutte le aziende aderenti all’iniziativa.

Con il ticket d’ingresso sarà possibile degustare – con calice ed enobag compresi – tutti i vini presenti al banco d’assaggio, oltre ad avere a disposizione un angolo relax appositamente allestito e, dalle 21.30, osservare ‘da vicino’ le stelle in collaborazione con il Gruppo Astrofili Monte Subasio, alla ricerca delle stelle cadenti che da sempre rendono unica la notte di San Lorenzo.

Spazio anche alla musica con l’iniziativa organizzata dal Paiper Festival dedicata agli anni ‘60 e ‘70: dalle 21.30 saliranno sul palco la Lory’s Blonde Band con un omaggio ad Aretha Franklin e, a seguire, i Gazebo; infine, festa finale con il Paiper Party.

Sagrantino sotto le stelle è un’iniziativa promossa dal Consorzio Tutela Vini Montefalco e dal Comune di Montefalco in occasione dell’evento nazionale Calici di Stelle organizzato dal Movimento Turismo del Vino e Città del Vino.

I VINI DI MONTEFALCO

La DOC Montefalco è stata riconosciuta il 30 ottobre 1979.

  • Montefalco Bianco DOC

Vino bianco a base di Trebbiano Spoletino, vitigno autoctono dell’Umbria che dona al vino aromi e sapori fruttati, caratteristici ed aromatici.

Gastonomia: antipasti magri, carpacci, salumi nobili come prosciutto e culatello, risotti, zuppe, pesce, carni bianche, alcuni tipo di formaggi e ottimo anche come aperitivo.

Temperatura di servizio: 10° C.

Uvaggi: Trebbiano Spoletino minimo 50%, altre uve autorizzate da 0 a 50%.

  • Montefalco Grechetto DOC

Vino bianco a base di Grechetto, vitigno autoctono dell’Umbria che dona al vino aromi fruttati e sapori caratteristici.

Gastronomia: antipasti di mare, secondi a base di pesce, salumi, formaggi freschi, primi piatti, zuppe di legumi e cereali, torte rustiche, pizza.

Temperatura di servizio: 10° C.

Uvaggi: Grechetto minimo 85%, altre uve autorizzate da 0 a 15%.

  • Montefalco Rosso DOC

Come in molte zone vinicole del Centro Italia, a Montefalco il Sangiovese vanta una notevole tradizione e diffusione. Da qui la nascita del Montefalco Rosso dove il Sangiovese si sposa con il Sagrantino che apporta tipicità e struttura a questo vino da tutto pasto.

Gastronomia: primi piatti, carni arrosto e alla griglia, pollame nobile

Temperatura di servizio: 16° C

Uvaggi:  Sangiovese dal 60 all’ 80%, Sagrantino dal 10 al 25%, altre uve autorizzate da 0 al 30%.

Il Montefalco Sgrantino: ottiene il riconoscimento della DOC il 30 ottobre 1979 e quello della DOCG il 5 Novembre 1992.

  • Montefalco Sagrantino DOCG

È un vino di grande struttura ottenuto esclusivamente da uva Sagrantino. Grazie al ricchissimo corredo di polifenoli e di tannini, questo vino ha una longevità straordinaria.
Necessita quindi di un lungo periodo di affinamento nel legno prima, nella bottiglia poi.

Gastronomia: carni alla griglia, con salse brune, cacciagione.

Temperatura di servizio: 18° C.

Uvaggio: 100% Sagrantino.

  • Montefalco Sagrantino Passito DOCG

Dall’omonima uva Sagrantino si ottiene anche il tradizionale passito. I grappoli vengono scelti accuratamente e messi a passire su graticci per almeno 2 mesi. Quindi si vinifica fermentando il mosto con le bucce. Si ottiene cosi un vino passito molto particolare perché, pur essendo un vino dolce, rimane asciutto grazie al suo patrimonio tannico.

Gastronomia: vino da meditazione, si accompagna a formaggi stagionati o dolci secchi con cioccolato fondente e frutta secca.

Temperatura di servizio: 12° C.

Uvaggio: 100% Sagrantino.

IL TERRITORIO

La zona geografica delimitata dall’ art. 3 del disciplinare di produzione del Montefalco ricade in provincia di Perugia al centro dell’ Umbria, e abbraccia l’ intero territorio comunale di Montefalco e parte dei comuni di Bevagna, Giano dell’ Umbria, Gualdo Cattaneo e Castel Ritaldi.

Si tratta di un areale produttivo molto piccolo con terreni che digradano dolcemente lungo i profili collinari che portano la fascia altimetrica di coltivazione dai 220 m. s.l.m. ai 472 dei rilievi collinari più elevati presidiati da antichi borghi medievali.

La pendenza degli appezzamenti vitati e l’esposizione generale è variabile, tanto da creare un ampio ventaglio di microclimi e condizioni di coltivazione.

L’ areale di produzione è caratterizzato – dal punto di vista pedologico – da 4 sottozone riconducibili a:

– Conglomerati fluvio
– Argille e Sabbie lacustri
– Alluvioni
– Marne

Per quanto riguarda i dati relativi al biologico nell’area delle denominazioni Montefalco, circa il 28% delle aziende delle denominazioni praticano agricoltura biologica convenzionale, biodinamica certificata o sono in conversione al biologico certificato. E tanti sono i progetti ecosostenibili promossi dalle aziende del territorio della DOCG Montefalco Sagrantino, singolarmente o in gruppo, tra questi: installazione di impianti fotovoltaici e per la riduzione del gas serra, zonazione delle biodiversità, produzione del primo metodo classico certificato biologico in Umbria, certificazione vegana, e così via.

Tutta una serie di azioni quindi orientate al rispetto dell’ambiente e a fare del territorio di Montefalco una delle aree vinicole più “green” d’Italia.

Very Wine Confidential. Very Food Confidential.

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