Il Reboro incontra la Barbera di Nizza: due territori, un’unica sfida nel calice
Quando il Reboro trentino incontra la Barbera di Nizza, il confronto non è soltanto tra due vini. È una sfida tra territori, storie contadine e identità profondamente radicate. Da una parte la Valle dei Laghi, con il suo Reboro, rosso da appassimento nato dall’intuizione e dalla tenacia di un piccolo gruppo di vignaioli. Dall’altra il Monferrato piemontese, patria della Barbera di Nizza DOCG, espressione di un vitigno storico diventato ambasciatore di un territorio.
È questo il tema della nona edizione di “Reboro, territorio e passione”, la manifestazione che celebra una delle più singolari espressioni della viticoltura trentina e che quest’anno, dal 16 al 17 ottobre 2026, apre le porte ai vignaioli dell’associazione Il Nizza DOCG di Nizza Monferrato.
Due rossi, due storie, un faccia a faccia
Il Reboro è un vino che nasce lentamente. Anzi, lentissimo.
Le uve di Rebo vengono lasciate appassire fino a novembre inoltrato, sfruttando anche nella Valle dei Laghi l’Ora del Garda, il vento che accompagna e favorisce l’appassimento naturale dei grappoli. Una pratica che richiama quella del Vino Santo Trentino e che contribuisce a costruire l’identità di un vino fuori dagli schemi.
Dopo la vinificazione arriva il tempo dell’affinamento: il Reboro matura in legno e sviluppa morbidezza, eleganza e complessità, senza perdere quella tensione che gli permette di affrontare lunghi periodi di evoluzione in bottiglia.
Nel bicchiere è un vino dal colore porpora con riflessi dorati, dai profumi di frutta matura e amarena, accompagnati dalle note eteree tipiche dell’appassimento e dalle sfumature portate dall’affinamento in legno.
La sua storia comincia ancora prima, in vigna. Il protagonista è il Rebo, vitigno nato dall’incrocio tra Teroldego e Merlot realizzato oltre settant’anni fa da Rebo Rigotti, genetista e agronomo originario di Padergnone, in Valle dei Laghi, e per molti anni presidente dell’Istituto agrario di San Michele all’Adige.
Una storia tutta locale che oggi torna al centro della scena grazie al lavoro condiviso dei sei vignaioli della Valle dei Laghi che hanno trasformato il Reboro in una vera scommessa collettiva.
Dalla Valle dei Laghi al Monferrato
A raccogliere la sfida sarà la Barbera di Nizza, vino prodotto nell’area della denominazione che comprende 18 comuni attorno a Nizza Monferrato.
L’associazione Il Nizza DOCG, nata nel 2002, riunisce produttori impegnati nella tutela e nella promozione di questa espressione della Barbera, ottenuta da uve coltivate in purezza.
Reboro e Barbera partono da storie differenti, ma condividono una stessa idea: il vino come strumento per raccontare un territorio.
È proprio questo il filo conduttore di “Reboro, territorio e passione”, nata nove anni fa per valorizzare la Valle dei Laghi attraverso il suo vino di nicchia e, di anno in anno, mettere il Reboro in dialogo con altre realtà italiane dove la viticoltura ha contribuito a costruire identità e cultura.
Come scriveva Mario Soldati, «Il vino è la poesia della terra». E qui la poesia passa soprattutto attraverso i vignaioli, i paesaggi, le vigne e le tavole.
Il programma
Venerdì 16 ottobre – ore 18
Cantina F.lli Pisoni, Pergolese
Sorsi, sentori e sapori
Il debutto è affidato a una vera e propria sfida eno-gastronomica tra i Vignaioli del Vino Santo Trentino e quelli dell’associazione Il Nizza DOCG.
Nel calice, Reboro e Barbera di Nizza si confrontano accompagnati da finger food ispirati alle tradizioni dei due territori: la cucina rustica della montagna trentina incontra l’eleganza della tradizione piemontese.
A guidare la degustazione sarà il sommelier e wine writer Giuseppe Carrus.
Sabato 17 ottobre – ore 9
Piazza Posta, Lasino
Trek&Wine – Nella terra del vino
Si parte da Lasino per raggiungere San Siro e percorrere il Sentiero della Nosiola fino a Calavino. Da qui il cammino prosegue verso Castel Madruzzo, borgo storico dominato dal castello dei Madruzzo, per arrivare alla Cantina Pravis di Lasino.
Dopo la degustazione e la visita alla cantina, rientro al punto di partenza.
Accompagnatore: MM Federico Poli
Sabato 17 ottobre – ore 11
Cantina F.lli Pisoni, Pergolese
Passi divini: camminare, scoprire, degustare
Cinque tappe per trasformare la degustazione in un viaggio tra Trentino e Piemonte.
Si cammina tra i filari del Rebo e, tappa dopo tappa, si scoprono aromi, vinificazioni, evoluzioni e abbinamenti. In degustazione quattro interpretazioni di Rebo e Reboro e quattro etichette di Barbera, fino al piatto conclusivo dedicato alle tipicità dei due territori.
Tappa 1 – Le origini del vitigno
Un Rebo giovane, strutturato e avvolgente, incontra una Barbera giovane, giocata sulla freschezza e sull’acidità.
Tappa 2 – Il percorso di vinificazione
Il Rebo mostra struttura, sfumature balsamiche e tannini vellutati. La Barbera risponde con frutto rosso, freschezza e note speziate.
Tappa 3 – Dalla vigna all’appassimento
Il Reboro entra in scena con profumi di confettura e spezie dolci. La Barbera affinata a lungo in barrique si presenta invece calda e avvolgente.
Tappa 4 – Il profilo del Reboro e della Barbera di Nizza
Un Reboro pieno, caldo e persistente, con richiami di cacao e tabacco, incontra una Barbera di Nizza DOCG capace di esprimere struttura e profondità.
Tappa 5 – Gli abbinamenti tradizionali
Il viaggio termina a tavola, con un piatto che mette insieme le tradizioni gastronomiche dei due territori, preparato da Nicolò Giovanazzi e Massimiliano Poli.
L’esperienza sarà guidata da Giuseppe Carrus di Gambero Rosso e dai vignaioli delle due associazioni.
Sabato 17 ottobre – dalle 14.30 alle 17
Ritrovo a Santa Massenza, parcheggio ex Centrale
Sapori & Pedali
Una Valle dei Laghi da attraversare in sella a una MTB o a una e-bike, tra borghi, vigne e laghi.
Da Santa Massenza si pedala fino a Padergnone, dove è prevista la visita alla Casa Caveau, il museo del Vino Santo della Valle dei Laghi, con degustazione di Reboro.
Un itinerario che unisce enoturismo, paesaggio e mobilità lenta.
Sabato 17 ottobre – ore 17
Cantina Gino Pedrotti, Lago di Cavedine
Racconti di vino e cioccolato
Il Reboro e la Barbera diventano protagonisti di un aperitivo fuori dagli schemi, dove al vino si affiancano racconti e leggende.
Le storie del vino, tra personaggi biblici, eroi omerici, cavalieri e divinità dell’Olimpo, accompagneranno la degustazione di Rebo, Reboro e Barbera, presentati da Giuseppe Carrus.
A completare il percorso, il cioccolato, il “Cibo degli Dèi”, proposto nelle sue diverse interpretazioni.
Sabato 17 ottobre – ore 20
Cantina Francesco Poli, Santa Massenza
Di rosso in rosso – Dal calice al piatto
La giornata si chiude a tavola.
Una cena costruita attorno al dialogo tra Reboro trentino e Barbera piemontese, con ogni portata pensata per raccontare, attraverso il gusto, le storie e le tradizioni dei due territori.
Ai fornelli Nicolò Giovanazzi e Massimiliano Poli, chiamati a costruire abbinamenti capaci di mettere in comunicazione due culture gastronomiche apparentemente lontane.
Il vino come racconto
La sfida tra Reboro e Barbera, dunque, è soprattutto un viaggio. Dal Monferrato alla Valle dei Laghi, due vini rossi diventano il pretesto per parlare di paesaggio, genetica, appassimento, affinamento, memoria contadina e futuro.
Perché dietro una bottiglia non ci sono soltanto uve e tecniche di cantina: ci sono territori che cercano una voce e vignaioli che quella voce provano a farla arrivare lontano.

























