Le date da segnare: Nebbiolo del cuore 17 e 18 gennaio e Beviamoci Sud 31 gennaio e 1° febbraio a Roma presso The Westin Excelsior Hotel.
Pronti a ripartire alla grande, con il vino proposto da Nebbiolo nel Cuore e Beviamoci Sud, due grandi eventi ormai storici, dedicati ai vini delle varie regioni d’Italia con focus diversi ma tutti sempre nell’ottica di far conoscere le aziende e farne apprezzare i prodotti.
In questo Riserva Grande Academy, promotore e organizzatore dei due eventi, non si fa mancare nulla e grazie a valide collaborazioni come quella di Marco Cum, per Nebbiolo nel Cuore, e Andrea Petrini per Beviamoci Sud, propone agli amanti del vino, ai produttori e alla stampa due occasioni a cui non si può mancare.
Intanto quest’anno la location è rinnovata, si avrà l’occasione di degustare il vino ai banchi di assaggio e alle masterclass presso l’Hotel Excelsior di Roma, sede magnifica e lussuosa, nel pieno centro di Roma, a pochi passi dalle fermate metro e con parcheggi disponibili nelle vicinanze.
Andiamo per ordine e partiamo con Nebbiolo nel Cuore. Questa è la sua dodicesima edizione, con proposte molto equilibrate che vogliono dare spazio a diverse voci. Le aziende saranno 45, e quest’anno ampio sarà lo spazio dedicato al Roero Arneis, vino di grande qualità e molto vocato all’invecchiamento.
SABATO 17 GENNAIO 2026
- ore 12:00 Masterclass. Il Monferrato di Lorenzo Gozzelino
- ore 14:00 Apertura Banchi Di Assaggio
- ore 14:30 Masterclass. L’Evoluzione del Roero Arneis.
- ore 16:30 Masterclass. Il Nebbiolo di Montagna della Valtellina
- ore 18:30 Masterclass. Il Barolo di Serralunga e i suoi Cru.
- ore 20:00 Chiusura Banchi Di Assaggio

DOMENICA 18 GENNAIO 2026
- ore 12:00 Apertura Banchi di Assaggio
- ore 13:00 Premiazione vini della guida IL NEBBIOLO
- ore 19:00 Chiusura Banchi di Assaggio
Da non perdere anche l’appuntamento di domenica alle 13 per la premiazione dei vini scelti tra più di 500 etichette.
Beviamoci Sud, come suggerisce il nome, è invece il riflettore sul Sud, dal Lazio in giù, si andrà a toccare l’Italia vitivinicola che già in parte conosciamo ma che tanto ha da raccontare per esempio in zone come la Calabria, in formidabile ascesa.
Dal 31 gennaio al 1° febbraio, alla sua ottava edizione, la prima giornata sarà dedicata al premio Ambasciatori, ossia un riconoscimento a quei locali, ristoratori e rivenditori (enoteche etc) che valorizzano i vini del Sud nella carta dei vini, e ai giornalisti che più si spendono per far conoscere questa parte d’Italia. Le aziende saranno ben 60 o anche di più (a breve l’elenco completo). I Consorzi partecipanti saranno il Consorzio del Salice Salentino (in attesa della conferma definitiva), i produttori della nascente Doc Costa degli Dei. Il Consorzio Primitivo di Manduria con masterclass che prevede l’assaggio di vecchie annate fino alla 2006. Presenza molto attesa il Consorzio Etna Doc. In via di definizione le masterclass che andranno a creare un dialogo tra appassionati e aziende. Un premio andrà alle “Eccellenze di Beviamoci Sud”, che premierà i migliori vini selezionati dalla giuria tecnica, e tra questi ci sarà la Vernaccia di Oristano di Contini annata 1991. Poche ma sempre apprezzate le presenze dalla Sardegna. In pole position partiranno Puglia e Calabria, in lieve calo le aziende campane. La presenza di due enologi di fama nazionale, Fabio Mecca e Mourad Ouada, arricchirà il parterre già invitante, e ovviamente le aziende e le etichette con la loro firma.
La conferenza stampa dei due eventi è stata organizzata presso il Garage Forno, locale di panificazione dove motore e mente è Fabrizio Franco, di cui abbiamo avuto già occasione di parlare. Panificatore di lunga esperienza, dopo varie tappe, decide di tornare a Roma e rilevare questo locale che si trova a due passi dal Vaticano. Qui realizza cinque tipi di pane, tra cui il Pane di Montagna che è tra i nostri preferiti, e una serie di pizze con topping originali e composti da materie prime di primissima qualità. La scelta dei grani è mirata a produttori che controllano la filiera in tutte le sue fasi.

Per l’occasione abbiamo assaggiato (e non ci stanchiamo di ribadirne la bontà), le pizze con base mozzarella, radicchio, pecorino stagionato 15 mesi e rosmarino. Base rossa con cipolla marinata nell’arancia, ‘nduja e origano. Base rossa con scarola, olive nere, pomodori e caciocavallo. Base bianca con zucca e guanciale.
A fare da contorno al food, una scelta di vini portati direttamente dagli organizzatori della serata, per assaggi in condivisione. A nostro avviso i migliori sono: Roero Arneis di Monpissan, 2017, un calice sublime. Il rosato di Filippo Gallino, Le Due Rose, 2025, sorso fruttato e intenso, con nuance di lampone. Barbera di Renato Fenocchio, 2024, avvolgente, fresco e fruttato, slancio in bocca piacevole e nevrile. A seguire Filosofia, l’Orange wine de I Ciacca, Maturano 2020, un sorso teso, deciso, dai sentori netti. Non lascia spazio a mezze misure. Non male il Cannonau di Oskiros 2022. Naso intenso e gusto pieno per un colore quasi impenetrabile.






























