VINI SELVAGGI – Piccoli produttori alla ribalta

Vini Selvaggi è una manifestazione pensata per promuovere l’attività dei piccoli produttori vitivinicoli poco noti, sia italiani che europei.

Avete capito bene. Roma sarà ancora una volta il palcoscenico di un evento memorabile. Turnover per i grandi nomi del vino! Questo evento, organizzato in uno splendido albergo nel quartiere Esquilino, aprirà le porte alle piccole realtà operose e diligenti del settore. La vera notizia è che Vini Selvaggi oltrepasserà i confini nazionali e ospiterà i maggiori produttori di diversi Paesi europei.

Oltre ai vini italiani, infatti, sono previste degustazioni di altre aziende provenienti da Spagna, Germania, Repubblica Ceca, Francia, Slovenia, molti dei quali non distribuiti in Italia, e quindi di difficilissima reperibilità.

Qual è la particolarità di questa manifestazione?

Territori e produttori diversi sono accomunati da una tecnica di vinificazione completamente naturale, che permette al territorio di esprimersi senza alcun filtro o mistificazione. Tutti i vini presentati in degustazione sono privi di prodotti enologici – pur consentiti per legge – atti a modificare e correggere il vino. La gran maggioranza dei produttori non ricorre all’utilizzo dei solfiti o, al massimo, ne inserisce quantità trascurabili.

Ideato e progettato da Lorenzo Macinanti, che lancia l’idea di mettere insieme produttori provenienti da territori spesso sottovalutati o poco conosciuti al grande pubblico, perchè per lui il vino è sinonimo di “aggregazione e valorizzazione della diversità“. Si è lasciato a lungo ispirare da fiere e degustazioni in diverse città europee, che divulgano e diffondono la conoscenza ad un pubblico giovane ed appassionato, che sono i potenziali consumatori del futuro.

Frank Testa, musicista e produttore di vino, nonché co-autore di Vini Selvaggi, sostiene con fermezza che il vino può esser fatto senza dover ricorrere a questi escamotage e garantire lo stesso standard qualitativo: «perché non siamo noi che accompagniamo il vino, bensì è lui a portarci per mano: la natura ha sempre ragione».

Per tutte queste ragioni e per l’idea di un evento così poco convenzionale, Giulia Arimattei, responsabile della comunicazione visiva del progetto Vini Selvaggi, ha optato per un linguaggio contemporaneo, super coinvolgente e a tratti irriverente, in linea con la loro filosofia.

Inoltre, sostiene che «all’estero il vino naturale è materia in grado di incuriosire nuovi consumatori, la comunicazione è al passo con i tempi ed aiuta ad identificare meglio l’estro del produttore, lasciando così in secondo piano le denominazioni dei territori che oggi hanno sempre meno valore e significato in relazione alla qualità del prodotto».
Oltre ai banchi d’assaggio dei produttori sarà possibile degustare oli extravergine e prodotti tipici. Non mancheranno momenti di approfondimento, seminari ed eventi satellite organizzati in ristoranti ed enoteche romane nei giorni prossimi alla manifestazione, così da consentire agli appassionati di svolgere più attività in varie zone di Roma, ognuno targato “vini selvaggi”.

La prima edizione di Vini Selvaggi avrà luogo domenica 22 marzo dalle ore 11:00 alle 19:00 presso il Radisson Blu es. Hotel – Rome, a pochi passi da Stazione Termini: una degustazione di vini naturali provenienti da ogni angolo d’Europa si intreccerà a storie e aneddoti che i vignaioli non vedono l’ora di condividere col loro pubblico.

Very Food Confidential. Very Wine Confidential.

 

 

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