Le Vigne urbane protagoniste al sesto forum mondiale dell’enoturismo di Alba.
Dal 19 al 21 settembre 2022 a cittadina piemontese sarà la capitale internazionale del turismo del vino, ospitando esponenti provenienti da tutto il mondo per una tre giorni di confronto. Tra gli interventi più attesi anche quello di Luca Balbiano, presidente U.V.A (Urban Vineyards Association) in programma mercoledì 21 alle ore 11.
Il mondo del vino, e in particolar modo dell’enoturismo, di fronte ai grandissimi cambiamenti avvenuti in questi ultimi anni, accelerati dalla pandemia e da una ricerca sempre più necessaria di soluzioni sostenibili e innovative. È questo il nucleo da cui prenderà forma l’attesissimo sesto forum mondiale dell’enoturismo, in programma dal 19 al 21 settembre ad Alba in Piemonte.
Tre giorni intensi di dibattito, scambio di opinioni e buone pratiche in un palcoscenico d’eccezione come quello delle colline patrimonio Unesco, che vedrà tra i protagonisti anche la Urban Vineyards Association, la rete mondiale delle Vigne Urbane, che negli ultimi anni si è proposta come modello originale e virtuoso di enoturismo, dove la cultura si fonde con la natura, la storia con l’ingegno umano.
Mercoledì 21 settembre alle ore 11, infatti, Luca Balbiano, Presidente dell’Urban Vineyards Association e gestore della Vigna della Regina di Torino, prenderà parte al panel dal titolo “Wine Tourism: Understanding the Future”. Un’occasione per fare il punto sul futuro dell’enoturismo, che dovrà essere sempre più sostenibile, moderno e resiliente, attraverso il racconto di progetti innovativi, basati su intuizioni creative e coadiuvati dal sostegno imprescindibile della tecnologia e della digitalizzazione.
Così come avvenuto lo scorso marzo in occasione dell’Expo di Dubai, Balbiano presenterà la vigna urbana come esempio di rigenerazione delle città sia sul piano del turismo sia su quello della qualità della vita per i cittadini. Un unicum in grado di rivoluzionare le aree urbane e di diventare il simbolo di un modello di vita più sostenibile. Un patrimonio culturale da tutelare e promuovere a livello internazionale, dove l’aspetto puramente enologico si sposa con l’arte e la Storia, in piena linea con i trend di rinnovamento sociale e ambientale sempre più necessari.
Oltre all’intervento del suo Presidente, la Rete delle Vigne Urbane parteciperà in forze al Forum di Alba, grazie alla presenza di esponenti provenienti da New York, Milano, Parigi, Catania, Avignone, Venezia e Siena che nella giornata inaugurale (19 Settembre) metteranno in mostra, in un desk dedicato, i propri “vini urbani” e promuoveranno il patrimonio unico rappresentato dalle loro vigne: un insieme di storie, intuizioni e scelte imprenditoriali affascinanti e geniali.
U.V.A. è nata nel 2019 dall’idea di Luca Balbiano, con l’intento di tutelare il patrimonio rurale, storico e paesaggistico rappresentato dalle vigne urbane e di valorizzarlo sotto il profilo culturale e turistico, rendendolo produttivo per la collettività e per il futuro nel rispetto dell’ambiente, attraverso politiche vitivinicole e sociali di integrazione e sostenibilità. A oggi sono 11 le vigne coinvolte in tutto il mondo: in Italia la Vigna della Regina di Torino, la Vigna di Leonardo di Milano, Laguna nel Bicchiere e San Francesco della Vigna di Venezia, Vigna del Gallo di Palermo, Senarum Vinea di Siena e l’Etna Urban Winery di Catania. In Francia Clos de Montmartre di Parigi, Clos de la Vigne du Palais des Papes di Avignone e Clos de Canuts di Lione. Negli Stati Uniti Rooftop Reds di New York.
LE VIGNE URBANE SOCIE DI U.V.A.
- VIGNA DELLA REGINA
Villa della Regina, Torino
Spingendo lo sguardo dal cuore di Torino, fin dietro la Gran Madre di Dio, ci troviamo di fronte allo spettacolo elegante di Villa della Regina e della sua vigna, all’interno del complesso museale gestito dalla Direzione regionale Musei Piemonte – Ministero della cultura.
Ripristinata dopo un lungo periodo di abbandono, essa ospita, unica tra le Vigne Urbane, una produzione DOC: la tipica Freisa, già coltivata nella vigna in epoca sabauda.
- LA VIGNA DI LEONARDO DA VINCI
Casa degli Atellani, Milano
Dal Rinascimento direttamente ai giorni nostri, troviamo a Milano la Vigna di Leonardo, donata al genio toscano da Ludovico il Moro come ringraziamento per la realizzazione dell’Ultima Cena. Una perla rara a pochi metri da Santa Maria delle Grazie, nella splendida cornice rinascimentale di Casa degli Atellani.
- LAGUNA NEL BICCHIERE – LE VIGNE RITROVATE
Venezia
L’associazione culturale Laguna nel Bicchiere collabora con le scuole di Venezia per la riscoperta di luoghi abbandonati nel tempo e trasmissione delle tradizioni ai giovani.
Si occupa di 5 vigneti: due nelle isole di San Michele e Sant’Elena in monasteri del XIII secolo, uno alla Giudecca, uno a Malamocco e un altro all’isola delle Vignole.
- VIGNA DEL GALLO
Orto botanico di Palermo
La Vigna del Gallo nell’Orto Botanico di Palermo racchiude 95 vitigni autoctoni, patrimonio inestimabile della viticoltura siciliana e testimonianza tangibile della biodiversità dell’isola. Il progetto coinvolge il Sistema Museale dell’Università degli Studi di Palermo e il Consorzio di tutela vini Doc Sicilia, con la collaborazione della Facoltà Universitaria di Agraria.
- SAN FRANCESCO DELLA VIGNA
Venezia
San Francesco della Vigna il più antico Vigneto Urbano di Venezia, si compone di tre chiostri: due adibiti a orto e vigneto, il terzo utilizzato per la raccolta dell’acqua piovana per l’irrigazione. I ricavati del vino prodotto, l’Harmonia Mundi, viene utilizzato per finanziare borse di studio per gli studenti della Facoltà di Teologia locale.
- ETNA URBAN WINERY
Catania
Un’antica e rinomata vigna alle pendici dell’Etna si risveglia, dopo decenni di abbandono, circondata dalla periferia di Catania. È questa la strana storia di Etna Urban Winery, una delle new entry in UVA, realtà dinamica tra le più emblematiche per la sua capacità di proiettare verso il futuro le antiche tradizioni agricole dei nostri avi.
- SENARUM VINEA
Siena
Gorgottesco, Tenerone, Salamanna, Prugnolo Gentile, Rossone, Mammolo: sono i vitigni “reliquia” coltivati nel Vigneto Urbano di Siena, riscoperti, con l’impiego di tecniche agricole antiche, grazie a Senarum Vinea e al Laboratorio di Etruscologia e Antichità Italiane dell’Università degli Studi di Siena, con l’Associazione “Città del Vino”.
- CLOS DE MONTMARTRE
Parigi
Di proprietà della città di Parigi, è gestito dal Comité des Fêtes et d’Actions Sociales de Montmartre – Paris 18ième, il vigneto nasce dall’impegno della società civile locale che lo salva dalla speculazione edilizia nel 1933. La vigna (ad oggi 1800 viti, con 30 varietà diverse) e la sua produzione sono dedicate al sostegno dell’associazionismo locale.
- CLOS DE LA VIGNE DU PALAIS DES PAPES
Avignone
Unico vigneto intra-muros AOC in Francia, patrimonio mondiale dell’UNESCO, la vigna si affaccia meravigliosamente sulla città storica e sul Rodano dalla cima del Rocher des Doms, il terrazzamento- giardino dei papi avignonesi. È affidato alla Compagnons des Côtes du Rhôn; tra i principali promotori della produzione vinicola della Côtes du Rhôn.
- CLOS DE CANUTS
Lione
Situato nel Parc de la Cerisaie a Croix-Rousse (ex distretto dei lavoratori della seta soprannominato i “canuts”) di proprietà della città di Lione, è gestito dalla Rèpublique des Canuts, la realtà associativa più rappresentativa della città di Lione, per la quale essa svolge un ruolo centrale di promozione del folklore e delle tradizioni locali.
- ROOFTOP REDS
New York
Nella primavera del 2016, Rooftop Reds lancia il primo Vigneto Urbano produttivo a New York City. La sua mission è ambiziosa, andando ben oltre il semplice portare la viticoltura nel settore dell’agricoltura urbana. Rooftop Reds sta guidando l’innovazione nel mercato del vino dello Stato di New York e piantando i semi per una nuova generazione di appassionati di viticoltura.
Very Wine Confidential. Very Food Confidential.





















