LA PRIMA DELL’ALTA LANGA 2023: lunedì 8 maggio

I preparativi fervono per celebrare anche quest’anno le bollicine del Piemonte: l’Alta Langa

La location sarà tra le più iconiche e di charme presenti nella Regione, la settecentesca Galleria Grande della Reggia di Venaria.

Credits – lavenaria.it

La Prima dell’Alta Langa 2023 si terrà il prossimo lunedì 8 maggio, dalle 9.30 alle 18.30

Rinfreschiamoci la memoria e ricordiamoci che l’Alta Langa nasce nel 1850 da Carlo Gancia, spumante metodo classico esclusivamente millesimato di uve pinot nero e chardonnay, presenti in percentuali variabili tra il 90% e il 100%; il restante 10% possono essere uve provenienti da vitigni non aromatici la cui coltivazione è autorizzata in Piemonte.

La denominazione comprende quattro indicazioni diverse: Alta Langa Spumante e Alta Langa Spumante Rosato con le rispettive menzioni “Riserva” per i vini con un invecchiamento minimo di 36 mesi. Invecchiamento che come prevede il severo disciplinare dovrà sempre essere almeno di 30 mesi.

Nonostante il vino sia nato nel corso dell’Ottocento, la storia della DOCG Alta Langa è piuttosto recente. I lavori per il riconoscimento della Denominazione di Origine sono iniziati negli anni ’90 quando alcuni produttori locali decisero di tornare alla produzione di vini spumante secondo metodo classico, selezionando i vitigni migliori. Nel 2001 si è giunti alla creazione del Consorzio Alta Langa e nel 2002 il Consorzio ottiene il riconoscimento della DOC Alta Langa Metodo Classico. La DOCG arriva nel 2011.

L’area interessata dalla Docg si estende nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria, su terreni appartenenti a 146 comuni situati alla destra del fiume Tanaro.

Ricordiamo anche le 7 le aziende fondatrici, Enrico Serafino, Fontanafredda, Gancia, Giulio Cocchi, Martini & Rossi, Tosti e Vigne Regali.

Credits Langhe.net

Numeri importanti quelli raggiunti dal Consorzio:

  • 55 case spumantiere associate al Consorzio e 90 viticoltori associati
  • 115 diverse etichette prodotte dai produttori associati al Consorzio
  • 377 ettari di vigneto (175 in provincia di Cuneo, 164 in provincia di Asti, 38 in provincia di Alessandria)
  • 3.000.000 di bottiglie in produzione dalla vendemmia 2022
  • + 67% vendite rispetto al 2021
  • Mercato interno: 90%
  • Export: 10%

Torniamo all’evento organizzato dal Consorzio Alta Langa ed è riservata a un pubblico di operatori professionalibuyer, enotecari, ristoratori, sommelier professionisti, distributori, barman, giornalisti. 

“Anno dopo anno, edizione dopo edizione, l’evento del Consorzio Alta Langa cresce e si arricchisce, così come la nostra compagine: se nella prima edizione del 2018 i produttori presenti alla manifestazione erano 18, con circa 40 etichette in degustazione, l’anno scorso a Torino eravamo in 46 con 115 diversi vini. La Prima dell’Alta Langa si conferma l’occasione per poter assaggiare un’amplissima selezione di Alte Bollicine Piemontesi, incontrare i produttori ed entrare pienamente a contatto con lo spirito di una denominazione in netto sviluppo, in Italia e non solo” commenta Mariacristina Castelletta, presidente del Consorzio Alta Langa.

Si tratta della quinta edizione della manifestazione: le prime due edizioni si sono svolte al Castello di Grinzane, nella primavera del 2018 e in quella del 2019. Nell’autunno 2019 è stata realizzata un’edizione a Milano, a Palazzo Serbelloni, e nel giugno scorso una torinese, all’interno del Museo privato di Italdesign dove è stato presentato l’iconico calice “Terra”.

Preceduto dall’altrettanto iconico calice “Grande” ideato da Giorgetto Giugiaro nel 2012, nel calice “Terra” le forme trilobate sono protagoniste, dal piede al bevante, con la loro essenzialità e raffinatezza. Nel nome sintetizza i concetti chiave di semplicità e perfezione. Esprime il saldo legame con il territorio che il Consorzio orgogliosamente difende; richiama il “Patto con la Terra” idealmente siglato nel 2018, a esprimere un modello di condotta e un criterio di scelta per il Consorzio Alta Langa, nel rispetto delle terre alte di Langa.

Contiene l’avverbio numerale latino “Ter” che rimanda alla triplicità, “tre volte”: tre sono le province piemontesi in cui si produce Alta Langa Docg – Asti, Cuneo e Alessandria -, tre i cerchi del logo del Consorzio, al cui interno sono raffigurate le alte colline delle Langhe con il complesso montuoso del Monviso sullo sfondo.

A fronte della crescita della denominazione, il Consorzio prosegue la sua assunzione di responsabilità verso il territorio di origine e allo stesso tempo adotta delle azioni a più ampio raggio che permettano di far conoscere l’autenticità e la bellezza dell’Alta Langa attraverso la chiave di lettura gastronomica: coinvolgere in questo viaggio le osterie storiche delle terre alte, essenza e presidio del territorio, è per noi un grande orgoglio” dice il direttore del Consorzio Alta LangaPaolo Rossino.

Diverse, infatti, le iniziative che il Consorzio sta portando avanti in questi mesi. A Palazzo Banca d’Alba, è stato presentato anche il progetto “Alta Langa DOCG: anima di un territorio” che coinvolgerà alcuni tra i più importanti sommelier di Torino, Milano e Genova.

Queste le prime tre tappe di un viaggio nel quale l’Alta Langa DOCG si racconterà nella sua vocazione di “vino gastronomico” in abbinamento alle specialità dei cuochi delle trattorie storiche delle terre alte di Langa.

Seduti attorno a un tavolo, in un clima conviviale di scambio e confronto, gli ospiti di questi eventi saranno guidati alla scoperta delle Alte Bollicine Piemontesi e dei sapori più autentici dell’Alta Langa e incontreranno alcuni degli osti più rappresentativi dello spirito di questo territorio. Nei primi tre appuntamenti saranno coinvolti al fianco del Consorzio Piemassimo Cirio (Trattoria Madonna della Neve, Cessole), Gemma Boeri (Osteria da Gemma di Roddino) e Vilma Forneris (La Vecchia Osteria di Castellino Tanaro).

Maggiori informazioni sul sito:www.altalangadocg.com

L’elenco completo degli eventi in Calendario nel 2023 lo trovate al seguente link: Eventi 2023

Very Wine confidential, Very Food Confidential.

 

 

 

 

 

 

 

Viviana Parente
Incuriosita dall’intensità e dalla concentrazione con la quale vedevo avvicinare un calice al naso, osservarlo ed esprimere concetti e considerazioni incomprensibili ai più, decido di imparare la lingua. Divento Sommelier AIS nel 2018. Il mondo del vino diventa una delle mie passioni che continua ad essere fonte di curiosità, di piacere nel conoscere, nell’approfondire, nel condividere e nello sperimentare emozioni. Nasco professionalmente con studi economici e numeri nella testa che applico in campo editoriale.

Articoli Correlati