Domenica 12 e lunedì 13 Febbraio a Milano, oltre 150 espositori italiani ed esteri, nello Studio Novanta che ha fatto da collettore per una due giorni dedicata al vino naturale. Vi.Na.Ri. ha visto la collaborazione di due associazioni Vi.Te. e VinNatur. per la prima grande manifestazione dei Vignaioli Naturali Riuniti.
I vignaioli italiani ed esteri hanno presentato i loro prodotti e la loro filosofia enologica e agronomica, ma soprattutto la loro storia: il loro Why.
L’ evento ha visto la partecipazione di un ampio e variegato target di amanti del vino naturale, e non solo, tanti i giornalisti e i curiosi presenti, sia ai banchi d’assaggio che alle due Masterclass svolte in modalità blind tasting.
A soddisfare i palati del pubblico la proposta gastronomica dello street food italiano di Trapizzino, che ha visto code di lunghezze importanti a qualsiasi ora della manifestazione. Se l’obiettivo era incentivare nel movimento del naturale una fase di rinnovamento, possiamo dire che é stata chiara la direzione e raggiunto l’obiettivo. Si é respirata energia vibrante senza sovrastrutture.
Parliamo di storie, perché i vignaioli incontrati, avevano una gran voglia di raccontare la loro visione del lavoro in vigna e in cantina, attraverso la degustazione dei loro prodotti. Mi sono permessa di chiedere ad ognuno di quelli visitati una foto con l’etichetta che più li rappresentava, é stato interessante scoprire la scelta. Se osservate le foto potete notare come ognuno interpreti il proprio vino, sono stati molto onesti e disponibili.

Lunatica è un bianco macerato ricco e intenso, gastronomico. Si presenta con un colore giallo dorato piuttosto carico. Al naso note di scorza d’agrumi, frutta gialla matura, sentori di erbe della macchia mediterranea, con sfumature iodate e salmastre. Al palato ha una buona struttura, con un sorso sapido e lungo. Sul finale presenta una leggera sensazione tannica.

La volpe é prodotto con il vitigno maggiormente presente nella loro zona: il Dolcetto di Ovada, lo stesso Ottotori, si apprezza così la versatilità di percezioni. Viene vinificato rispettando i vigneti per portare la storia del territorio con le sue caratteristiche nel bicchiere di chi lo assapora: solo acciaio per circa un anno in cantina a riposare e poi in bottiglia circa un anno dopo la vendemmia. Frutta piena ed immediata per tornare ai sapori di quando eravamo bambini Ottotori E’ la scommessa di Marco e Tomaso, i produttori, sul vitigno principe di territorio e sulla sua nobiltà, esaltata attraverso una selezione in purezza, invecchiata in fusti di legno per un anno e affinata in bottiglia. Un vino di struttura potente che ha bisogno del giusto tempo per poter godere della sua unicità.

Riva Arsiglia, al naso regala note di agrumi freschi, fiori bianchi e frutta matura con sentori minerali sul finale. Al palato si esprime il succo, fresco con una mineralità calibrata che invoglia la beva. Esprime in maniera esemplare il terroir da cui proviene.

Il Verduzzo é secco, al naso profuma di mela, pera e fiori di acacia, accompagnato da note minerali. Al sorso è ampio, fresco e sapido, dalla chiusura ammandorlata e una leggera traccia tannica. Di grande personalità con i sentori terziari.

Serra del Prete: Al naso si presenta ricco e complesso con note di frutta rossa e nera, fragola, lavanda, liquirizia e cuoio. Al palato è ampio, strutturato, tannini ben integrati e ottima persistenza.
Etichetta bianca: Al naso si presenta ricco con note di frutta rossa e nera, di lamponi, gelso, lavanda, liquirizia e di spezie dolci. Al palato è complesso, strutturato e sapido, di buona tannicità e con finale lungo.

Jazpémi é complesso ed elegante, con note di fiori rossi e frutta rossa matura, spezie selvatiche e tabacco. Succoso al sorso, fresco, dinamico ed equilibrato. Speziatura e tannini avvolgono sul finale. L’etichetta curiosa, rappresenta i vigneti del territorio, andando a rievocare le immagine preistoriche, di cui peraltro hanno fatto ritrovamenti in vigna, come testimonianza della tipicità dei prodotti. Concludiamo, immaginando una seconda edizione ancora più ricca, con qualche punto di ristorazione in più e tanti altri produttori da scoprire.
Very Wine Confidential. Very Food Confidential.


















