Ottima partenza per la due giorni di Nebbiolo nel Cuore 2026, quest’anno nella prestigiosa location del Grand Hotel Westin Excelsior di Roma in Via Vittorio Veneto, una sala elegante e gremita si è presentata in queste ore frenetiche. Un’affluenza ampia e tanto interesse per le scelte della squadra di Riserva Grande con l’orchestrazione di Marco Cum.
Barbaresco e Barolo, Roero e Valtellina, Ghemme e Gattinara, Boca e Lessona, Fara e Sizzano, Valli Ossolane e Canavese. Un viaggio lungo il nebbiolo e le altre varietà che compongono l’ampio paesaggio ampelografico del Piemonte.
Tra le giovanissime realtà, Cantina La Smeralda di Eleonora Menaggia, insieme al fratello Luigi e al padre Walter, una realtà di tre ettari a Briona, Novara, Val Sesia, dove in cantina si producono 12mila bottiglie. Nebbiolo fine, frutto di affinamenti poco impattanti, ampio l’uso dell’acciaio e poi l’Uva Rara, spesso intercambiata in Lombardia con la Bonarda ma con cui ha poco a che fare geneticamente. La filosofia è fare vini puliti e freschi e infatti è l’acidità a sorprenderci e l’immediatezza dei sentori. Prima annata ufficiale la 2021. Tre linee di rifermentati, etichette bianchi gli entry level, Erbaluce (bianco) e Nebbiolo in acciaio. Il bianco etichetta nera fa un piccolo passaggio in botte piccola. Etichetta nera di Uva Rara è una selezione di uve, e infine Nebbiolo etichetta nera selezione di uve con passaggio in legno tonneau e barrique. Molto buono Nebbiolo Colline Novaresi 2022, tannino sferzante, fresco a sapido sul finale.
Con Castaldi Francesca siamo sempre di fronte a una realtà famigliare, 8 ettari, l’azienda omonima della titolare che insieme al figlio Marco porta avanti un discorso di forte autenticità, a Briona, val del Sesia. Conosciamo Fara, denominazione quasi dimenticata nata nel 1969, un vero gioiello tra i grandi nomi come Ghemme Docg e a ridosso del Monte Rosa fonte di salubrità e meteo favorevole per la maturazione giusta delle uve. Il ph acido dei terreni caratterizza molto il vino, Uva Rara in purezza, Vespolina in purezza e Nebbiolo. Fara Doc è una composizione di Vespolina e Nebbiolo e il bianco Colline Novaresi è Erbaluce in purezza. Fara Doc 2021 ci piace molto, tra il frutto della vespolina e l’eleganza del nebbiolo, e molto buono il Bianco Colline Novaresi, Lucia, 2024 per ricordare l’Erbaluce che qui non si può indicare in etichetta.
Castello di Razzano, Monferrato, azienda storica, alla quarta generazione. Barbera e Nebbiolo protagonisti, oltre a spumanti metodo classico, bianchi come Ruchè e Grignolino, infine Pinot Nero e Merlot, su 30 ettari vitati. La produzione è di 100mila bottiglie l’anno. La famiglia Olearo, Riccardo, Federico, Augusto e Giulia, si occupa di tutto all’interno dell’azienda, dall’accoglienza alla parte enologica e merita una menzione il Museo del Vino. Le etichette assaggiate sono Monferrato Doc Nebbiolo Serra del Bosco 2023, Monferrato Nebbiolo Superiore 2021, Rosso di Razzano 2022, Eugenea, Barbera d’Asti Docg Superiore 2021, dedicato al nonno Eugenio Giuseppe detto genio che seppe dare notevole slancio all’azienda con grande intuito. Sul retro dell’etichetta uno spazio è riservato a una poesia. Vini eleganti e immediati, dalla forte acidità e persistenza.
Piazzo Comm. Armando, che è il fondatore scomparso qualche anno fa, la moglie Gemma è ancora in vita e ha 90 anni. Si parla di 72 ettari di vigneto di cui 40 solo Nebbiolo. Tredici ettari a Novello e una ventina tra Treiso e Alba in zona di Barbaresco, infine sette ettari in zona Roero e il Nebbiolo che finisce nel Langhe Nebbiolo. In assaggio la Riserva di Barbaresco Nervo, Vigna Giaia 2017. Barolo Sottocastello di Novello 2020 e 2021, Barbaresco Rizzi Vigna Fratin 2021. Barolo Valente 2021, Barbaresco Argè 2022 sono i vini di assemblaggio delle diverse vigne. Il Nebbiolo in purezza è fatto con uve provenienti da vigneti a Barolo, Barbaresco e Roero. Perfezione stilistica e minima concentrazione per dare risalto ai sentori e alle caratteristiche delle varietà.
Gerlotto, azienda famigliare di Diano d’Alba, Cuneo. Producono spumanti metodo classico base nebbiolo, Langhe Arneis e Langhe Nascetta, Dolcetto di Diano, Barbera d’Alba, Nebbiolo d’Alba, Barolo di Serralunga e Barolo Sorano. Vini che ci emozionano. Magnifici i Barolo, l’annata 2016 di Sorano è ancora intatta, precisa nei suoi contorni organolettici con la freschezza a dominare. Tannini vellutati e ben confezionati accompagnano il sorso lungo e piacevole.
Sabato 17 gennaio 2026 dalle 14:00 alle 20:00 – Domenica 18 gennaio 2026 dalle 12:00 alle 20:00 – L’evento si terrà a Roma presso il Grand Hotel The Westin Excelsior, via Vittorio Veneto 125.






























