In questo nuovo capitolo sugli assaggi, vi raccontiamo il RIESLING Alto Adige Val Venosta DOC, 2024, da uve Riesling al 100%, che crescono su terreni sabbiosi intervallati da granito, ardesia, gneiss, quarzo e mica. La vinificazione comprende una maturazione in grandi botti in legno di acacia (10 mesi) sui propri lieviti, e a seguire un affinamento in bottiglia per 12 mesi.
Un abito elegante alla visiva, un giallo paglierino tendente al dorato, che si insinua con evidente limpidezza e solida consistenza. All’olfattiva definisce bene la sua presenza, insiste sui fiori gialli, con un bouquet ampio e fresco, per addentrarsi in un palcoscenico di frutta polposa come pesca e albicocca, fino a suggestioni agrumate. Naso corroborato da scie saline rarefatte, che aprono la strada a sentori di idrocarburo già pronti a venir fuori. Si arricchisce di erbe aromatiche, rosmarino, con cenni di corteccia, bosco, note anche più complesse, senza eccedere, data la relativa gioventù.
In bocca rimane complesso, coerente all’olfattiva. Ritorna una certa nota vanigliata, spezie dolci, ancora i cenni erbacei, insiste sul vegetale che si trasforma in veste minerale, fragrante, per una lunghezza di sorso che col tempo potrà ampliarsi. L’impronta sapida riempie il palato, rimane fresco e in attesa di compiere il suo ciclo evolutivo.
Il Riesling è originario della Germania, la zona della Mosella la più nota e vocata, e ha una certa attitudine a trovarsi a proprio agio in Alto Adige, in generale in quelle aree pedoclimatiche che ricordano i terroirs dove ha origine. La sua fama è quella di proporsi come varietà longeva, capace di esprimersi nel tempo con grande carattere e complessità, evolversi in bottiglia in maniera esemplare, rappresentando nel mondo una vera eccellenza.
L’azienda Falkenstein si trova a Naturno in Val Venosta (Alto Adige occidentale), produce 90.000 bottiglie circa e si adagia su 14 ettari, su un’altitudine tra 600 e 900 metri. Il clima è pressoché perfetto perché vento e caldo si alternano, coccolando le uve, col sole di giorno e poi con la ventilazione serale che rinfresca e allontana le malattie. Le esposizioni a sud, sud-ovest propongono ai filari il meglio dell’irraggiamento solare, tra le aridità dei massi circostanti, rigogliose le viti si inerpicano creando magnifici paesaggi.
Oltre al Riesling che è considerato vero cavallo di battaglia, in cantina producono Pinot Bianco, Sauvignon, Gewürztraminer, il Pinot Nero. Quello che colpisce di più della famiglia è l’entusiasmo con cui i genitori e le due figlie, che hanno ereditato la passione dopo anni di studi, lavorano la terra e curano ogni minimo dettaglio e ogni bottiglia. La presenza della famiglia Pratzner in questa zona è documentata fin dal XII secolo, dove si menzionano la zona vinicola e il vigneto di Falkenstein. Come da tradizione questa era terra dedicata ai meleti, la produzione di uve solo secondaria, ma dal 1989 grazie all’intuito di Franz e Bernadette Pratzner, si traccia la lunga strada della viticoltura, dando il via a un’azienda famigliare dove produrre, imbottigliare e commercializzare, per curare i dettagli dell’intera filiera. Sono dotati di una bella cantina di roccia e gli affinamenti avvengono in botti di acacia per i vini bianchi e barrique per il Pinot Nero e le selezioni. Le due figlie, Michaela e Magdalena, si sono specializzate in ambiti diversi ma entrambe sono legate all’azienda di famiglia e ne curano gli aspetti, dalla cura e dedizione ai vigneti fino alla commercializzazione e diffusione dei vini.
Per questo assaggio l’abbinamento è aperto alle più varie interpretazioni, prediligendo carni bianche o anche pesce al forno con patate al rosmarino e pomodori a contorno, adatto ai palati anche giovani, inesperti, per avvicinarsi a sfumature di Riesling non ancora così complesse come quelle delle annate più vecchie.
Ringraziamo vivamente il distributore Pellegrini S.p.a.























