Levert Frères, storica maison di Mercurey nella Côte Chalonnaise con origini nel 1595, porta in Italia i suoi Crémant de Bourgogne grazie a Compagnia del Vino. Due referenze, Blanc de Blancs 100% Chardonnay e Blanc de Noirs 100% Pinot Noir, per un vino che colma lo spazio tra Metodo Classico italiano e Champagne.
C’è uno spazio nel mercato italiano delle bollicine che per troppo tempo è rimasto inesplorato. Da un lato lo Champagne, con il suo immaginario di prestigio e i prezzi che ne conseguono. Dall’altro il Prosecco, campione assoluto del consumo quotidiano. In mezzo, un territorio ancora tutto da valorizzare: quello degli spumanti di Metodo Classico accessibili, territoriali e gastronomici. È esattamente lì che si inserisce il Crémant de Bourgogne, e lo fa con le credenziali di una regione che non ha bisogno di presentazioni. Levert Frères, maison storica della Borgogna con origini che risalgono al 1595, arriva ora in Italia grazie a Compagnia del Vino con due referenze che raccontano il meglio dei vitigni borgognoni in versione bollicina: il Blanc de Blancs da 100% Chardonnay e il Blanc de Noirs da 100% Pinot Noir.
LEVERT FRÈRES: UNA STORIA CHE VIENE DA LONTANO
Nel comune di Mercurey, nella Côte Chalonnaise, Levert Frères è una delle realtà storiche della Borgogna. Le origini risalgono al 1595, qualche anno prima che il Metodo Classico diventasse una tecnica codificata, ma abbastanza da radicarne l’identità nel territorio in modo indissolubile. Oggi l’azienda conta su 9 ettari di vigneto di proprietà, fa parte della Compagnie Vinicole de Bourgogne con sede a Chagny, sotto la direzione di Gabriel Picard e con la firma dell’enologo David Fernez, ed è specializzata esclusivamente nella produzione di Crémant de Bourgogne. Una scelta di campo precisa, che dice molto sulla coerenza del progetto.
La distribuzione in Italia è affidata a Compagnia del Vino srl, azienda leader nel settore. Due le referenze disponibili, entrambe a 25 euro in enoteca: una fascia di prezzo che le posiziona con precisione chirurgica nello spazio tra i Metodo Classico italiani e lo Champagne d’ingresso, accessibili, ma non banali.
BLANC DE BLANCS: LUCE, PRECISIONE E BORGOGNA
Il Crémant de Bourgogne Blanc de Blancs di Levert Frères nasce da 100% Chardonnay vendemmiato a mano, vinificato secondo il metodo tradizionale con seconda fermentazione in bottiglia e affinamento sui lieviti per diversi mesi. Al naso è un soffio di primavera borgognona: mela verde, pesca bianca, fiori bianchi e agrumi in primo piano, con le classiche sfumature di crosta di pane, lievito e mandorla dolce che emergono nel finale come eredità del contatto con i lieviti. Al palato il sorso è teso e verticale, sorretto da una spiccata sapidità minerale — firma inconfondibile dei suoli calcarei della regione — con chiusura lunga, agrumata e pulita.
In abbinamento, la sua tensione minerale lo rende ideale con antipasti freddi, pesce crudo e crostacei. Chi vuole andare sul classico borgognone può provarlo con i gougères , i celebri bignè al formaggio della tradizione locale: la bollicina cremosa e la sapidità del vino puliscono il palato dalla grassezza del formaggio in un gioco di contrasti che è, semplicemente, la quintessenza del piacere enogastronomico.
BLANC DE NOIRS: STRUTTURA, CARATTERE E PINOT NOIR
Il Crémant de Bourgogne Blanc de Noirs è un vino di carattere diverso, e lo dice già il colore: un giallo dorato più intenso, con riflessi caldi e un perlage più materico rispetto al Blanc de Blancs. Nasce da 100% Pinot Noir con vendemmia manuale, passaggio imprescindibile per evitare che le bucce scure tingano il mosto, e lungo affinamento sui lieviti che trasforma il frutto in complessità. Al naso è un’esplosione di piccoli frutti rossi, ciliegia, lampone, ribes, con sfumature di frutta secca, spezie dolci e, con l’evoluzione, note di miele tipiche dei grandi Crémant da uve nere. In bocca il sorso è ampio, strutturato, con una rotondità avvolgente e una texture quasi burrosa che lo distingue nettamente dalla leggerezza citrina del Blanc de Blancs.
In abbinamento funziona bene con carni bianche e pollame, salumi delicati, preparazioni autunnali con funghi e cucina speziata. Un vino che regge la personalità aromatica decisa senza esserne sopraffatto — e che dimostra come il Pinot Nero borgognone sappia esprimersi con la stessa eleganza anche in versione bollicina.
IL CRÉMANT DE BOURGOGNE: UN PO’ DI CONTESTO
La denominazione Crémant de Bourgogne DOC nasce ufficialmente nel 1975 e può essere prodotta in tutta la regione, dallo Chablis a nord fino al Beaujolais a sud. I vitigni principali sono Pinot Noir e Chardonnay, presenti in misura minima del 30%, con Gamay, Aligoté, Melon e Sacy come vitigni accessori. Dal 2016 la denominazione ha introdotto una classificazione gerarchica basata sull’affinamento: il Crémant base richiede almeno 9 mesi sui lieviti, l’Eminent almeno 24 mesi, il Grand Eminent almeno 36 mesi con soli Pinot Noir e Chardonnay e dosaggio Brut. Una piramide qualitativa che avvicina sempre più il Crémant alla complessità dello Champagne — con prezzi che restano, per ora, decisamente più accessibili.
VERY WINE CONFIDENTIAL!






















