Nel mese di febbraio presso l’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato, siamo stati invitati a prendere parte alla commissione tecnica per la scelta della bottiglia istituzionale del Consorzio di Tutela dell’Ovada Docg
Un tavolo d’eccellenza composto da giornalisti del settore vitivinicolo, enologi, ricercatori universitari e sommelier professionisti, si é unito ai produttori del Consorzio di Tutela dell’Ovada Docg per degustare ed eleggere, la bottiglia, che per il prossimo periodo, rappresenterà l’Ovada Docg nella veste istituzionale.
Diverse le interpretazioni di questo vino, così poco conosciuto e dal grande potenziale. La degustazione di oltre 40 etichette alla cieca, ha mostrato per campioni come l’evoluzione sia sempre un valore aggiunto al frutto di partenza, in altri si é percepita meno svolta, tanto da arrivare ad un verdetto comune: la votazione maggiore ad una bottiglia dal frutto pieno, con un succo vivo e una materia consistente e dinamica, sorretta da una buona spalla acida e un finale persistente.
È stato un finale festoso per i produttori raccolti nei locali dell’enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato, per questa importante occasione di confronto e crescita.
La nuova bottiglia istituzionale non poteva che essere accompagnata da un altrettanto nuova etichetta.
Presentata durante la 55° edizione di Vinitaly con una Masterclass dal titolo Ovada Docg Passato, Presente e Futuro.
Questa, a Vinitaly, é stata anche l’occasione per festeggiare l’anniversario della nascita del Consorzio di Tutela dell’Ovada Docg con i suoi 10 anni e i 15 anni del riconoscimento della Docg della denominazione.
La nuova etichetta istituzionale ha visto la collaborazione di una Brand Builder e Project Manager Culturale del territorio ovadese Viola Cafuli dello studio creativo Siujë, con sede nel Monferrato,che vanta un curriculum internazionale.
Il tema é il Terroir, prima caratteristica emblematica per raccontare l’Ovada Docg che non rappresenta solo il terreno di coltivazione della vite, ma in senso più ampio, le tradizioni, il clima, la storia e la cultura di questo territorio.
La nuova etichetta per la bottiglia istituzionale del Consorzio di Tutela dell’Ovada Docg 2023, è stata pensata e progettata per mettere in primo piano gli elementi della terra affiancata ai nomi dei produttori che ne fanno parte.
Le scelte stilistiche sono dettate da colori istituzionali che richiamano il logo del Consorzio di Tutela dell’Ovada Docg.
La O racchiude la vista satellitare del territorio dell’Alto Monferrato con epicentro Ovada, di cui richiama l’iniziale.
Il filtro blu ricorda le sedimentazioni marine risalenti al periodo dell’Oligocene inferiore di cui il territorio ha profonda memoria e i suoi vini ne riportano profumi e sapori. Da qui anche la definizione Colline daMare
É stata inserita la lista dei produttori che danno linfa al Consorzio per accompagnare la O di Ovada in tutta la sua interezza.
Il font scelto appartiene alla famiglia dei caratteri graziati, in quelle grazie si ritrova la fluidità delle colline del territorio, unita alla storia di un mestiere antico, il colore è un richiamo alla terra accarezzata dal sole.
Il progetto proseguirà nei prossimi anni con altre caratteristiche di questo territorio tutto da scoprire, composto da 22 Comuni collinari dell’Alto Monferrato Ovadese, tra Acqui e Gavi, dagli Appennini verso la valle del Po, ricco di castelli e biodiversità.
Very Wine Confidential. Very Food Confidential.


















