SENSAZIONI D’AUTUNNO: Nebbiolo e tortino di patate al timo e toma d’alpeggio

Nuovi colori vestono i paesaggi e la nostra tavola, dove ritorna la voglia di pietanze calde, ricche e saporite

Ottobre è il mese in cui l’Autunno fa capolino. Si preannuncia tutto intorno a noi con una miriade di colori e sfumature ed una tavolozza di tinte sempre più calde, che vede come protagonisti il giallo, l’arancione, il rosso scuro, il verde, il marrone e il bordeaux. 

Nebbiolo e tortino di patate al timo e toma d’alpeggio

Colori caldi e che esprimono eccitazione, calde vibrazioni ed energia positiva.

E’ la stagione che segna la fine dell’estate e l’inizio del cammino verso l’inverno.

È la stagione dell’abbondanza, il momento dei grandi raccolti e della vendemmia. 

E’ la stagione in cui sulle nostre tavole tornano piatti profumati e ricchi di sapore. 

E così, apparecchiamo la tavola con una bella tovaglia a quadretti e riaccendiamo il forno. Puliamo le patate dell’ultimo raccolto, tagliamo la toma presa dall’alpigiano che è appena tornato in pianura dopo la stagione estiva passata nei pascoli più alti.

Pochi semplici passaggi, che si completano con del timo e del buon burro, anch’esso di montagna. Mettiamo insieme questa terrina di patate da servire calda e fumante appena sfornata, come secondo piatto o come contorno sostanzioso.

Per creare una perfetta armonia di colori e sapori, stappiamo un LANGHE DOC NEBBIOLO, un vino rosso di buona struttura adatto a tutto pasto, si esprime molto bene con secondi piatti e formaggi di media stagionatura.

Ricetta: Tortino di patate al Timo e Toma d’Alpeggio

Tortino di Patate

Ingredienti per 4 porzioni

4 patate grandi a pasta gialla
q.b. Toma d’alpeggio
timo fresco o essiccato
burro
q.b. parmigiano grattugiato
q.b. sale

Preparazione

Imburrate una piccola pirofila da forno, in vetro o in terracotta (diametro circa 18/20 cm), adatta alla cottura in forno.

Lavate e pelate le patate, poi con una mandolina o un coltello ben affilato, tagliatele a fettine di circa 2-3 mm.

Disponetele nella pirofila formando dgli strati uniformi, intervallando patate condite con sale e timo, e fettine di formaggio. 

Terminate con l’ultimo strato di patate e spolverate abbondantemente con parmigiano, timo e fiocchetti di burro.

Infornate per circa 50 minuti a 170 gradi, fino a che la superficie non sarà dorata.

Portate in tavola la vostra terrina di patate nella sua pirofila e servite calda.

Abbinamento 

Per accompagnare questo secondo piatto abbiamo scelto il SAPÈL – LANGHE DOC NEBBIOLO dei ragazzi di Merenda Sinoira, che hanno sede a Novello, in provincia di Cuneo.

Sapel – Merenda Sinoira

Tre giovani amici, nati nel cuore delle Langhe, cresciuti a tajarin impastati in casa dalla nonna e vino rosso, rigorosamente “home made”, quello che colora le labbra di viola…  

Persone sincere e genuine, sempre pronte a creare un clima di festa davanti ad un tavolo imbandito, magari apparecchiato con una tovaglia a quadrettoni… Da qui il loro nome: “Merenda Sinoira”, la merenda che per tradizione contadina piemontese veniva fatta nel tardo pomeriggio per sostentare il fisico dal duro lavoro dei campi. Ingrediente fondamentale qui è la convivialità.

Il Nebbiolo di Merenda Sinoira si chiama Sapèl – un termine del dialetto piemontese che indica l’ingresso al vigneto, all’appezzamento di terra di proprietà. E’ il primo vino di Merenda Sinoira, con il quale sono entrati in prima persona nel panorama enologico.

Tutte le lavorazioni in vigneto vengono eseguite manualmente, i trattamenti fitosanitari sono in conversione verso le norme di agricoltura biologica e sono ridotti al minimo indispensabile. La vinificazione rispetta la tradizione, il mosto rimane a contatto con le bucce per circa quindici giorni, viene utilizzata la tecnica del “delestage”, favorendo la cessione di polifenoli ed ossigenare al meglio la massa.

L’affinamento del vino avviene per circa sei mesi in botte grande da 20 Hl di rovere.

Il colore è rosso rubino brillante non carico, con eleganti sfumature aranciate.

Al naso esprime grande intensità e freschezza, buon equilibrio tra sentori di sottobosco, di spezie e di boisè, piacevole ed invitante si apre in sensazioni di frutta rossa matura.

Al palato è elegante e complesso, molto equilibrato, denota un tannino dolce e rotondo, termina con un velluto finale lungo e piacevole.

Very Wine Confidential. Very Food Confidential.

Erika Paravano
Mi chiamo Erika, laureata in ingegneria ed impiegata nel settore tecnico, diciamo niente a che vedere con la cucina, che e’ il primo dei miei passatempi. Proporre online un piatto è una sequenza di azioni che parte dalla scelta della ricetta, passa per la sua realizzazione e arriva alla presentazione e alla fotografia… un bell’impegno certo, ma un’utilissima fonte di svago mentale alla mia routine! La cucina virtuale di Giochi di Zucchero, questo è il nome del mio blog, è a volte sana, altre volte super golosa. Cucinare per me è mettere in atto una passione fatta di curiosità, ingredienti e amore. Cucinare significa “parlare” con un linguaggio diverso, sempre sperimentando e cercando nuovi abbinamenti e accostamenti di sapore.

Articoli Correlati