BOCCONCINI DI ANGUS, ZABAIONE AL PARMIGIANO E “FOEHN”: La rinascita dei sapori 

Pochi ingredienti freschi e di qualità, un condimento gourmet e un buon calice di vino per la portare la primavera in tavola e dare il via al risveglio dei sensi 

Secondo la medicina cinese, dopo la quiete e il riposo invernale arriva la Primavera, stagione in cui non solo spuntano i germogli e fioriscono le piante ma anche le persone respirano una nuova energia.

Stagione di rinascita per la natura intera, anche i nostri sensi si risvegliano… Godiamoci questo momento, senza stare troppo ai fornelli, ma comunque gustandoci un abbinamento che non lascia nulla al caso… L’importante sarà l’accurata scelta degli ingredienti: la carne di Angus e le uova per lo zabaione, dovranno essere freschissimi. A voi decidere se portare in tavola questi bocconcini come antipasto o come secondo…

A condimento della carne userete proprio lo zabaione al parmigiano, ottenuto montando gli ingredienti a caldo – ovvero, a bagnomaria – fino ad ottenere un composto spumoso. Non fatevi spaventare, si prepara veramente con facilità ed in poco tempo, e regalerà al vostro piatto una nota gourmet. Lo zabaione salato servito caldo risulterà più fluido, e man mano che si raffredda acquisirà una consistenza più cremosa, un vero piacere per il palato.

La scelta del vino, con la carne cruda, cade su di un vino rosso, che non sovrasterà il sapore degli ingredienti contenuti in questo piatto, ma li esalterà… 


Ricetta – Bocconcini Angus con zabaione al parmigiano

Ingredienti per 2 persone

  • 150 g di carne macinata Angus
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • Olio evo

Per lo zabaione salato:

  • 1 tuorlo grande (o due piccoli)
  • 1-2 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 1 noce di burro
  • 1 cucchiaino di vino bianco
  • sale q.b.

Per la decorazione:

  • granella di pistacchi
  • fiordaliso essiccati

Preparazione

Potete preparare innanzi tutto la carne; conditela con poco olio evo, sale e pepe quanto basta, senza esagerare, e porzionatela in bocconcini, poi tenetela in frigorifero fino al momento di servire.

Poi dedicatevi allo zabaione al parmigiano:

  • mettete un pentolino pieno di acqua sul fuoco e fate scaldare;
  • in una ciotola resistente al calore lavorate energicamente il tuorlo con una frusta a mano, aggiungendo un pizzico di sale;
  • ora ponete la ciotola sulla pentola di acqua calda sul fuoco, aggiungete il burro e fate fondere sempre mescolando con la frusta, versate anche il goccio di vino continuando a mescolare, così da amalgamare bene il composto;
  • mentre il pentolino è ancora sul fuoco, aggiungete il parmigiano grattugiato e fatelo sciogliere per bene, fino a che non ci saranno più grumi, continuando a mescolare con la frusta;
  • se, dopo questa fase, il composto risulterà troppo denso, basterà aggiungere ancora un po’ di vino ( o acqua se preferite), e lo zabaione tornerà della giusta consistenza.

Lo zabaione sarà pronto quando risulterà cremoso, leggero e vellutato. Non bisogna perderlo di vista un attimo, soprattutto preparandone così poco, i minuti fanno la differenza.

Disponete i vostri bocconcini sul piatto da portata o su dei cucchiai orientali, conditeli con un cucchiaino di zabaione e decorate a piacere con granella di pistacchio e petali di fiori edibili essiccati.

Abbinamento 

La scelta cade su un vino rosso molto particolare, il valdostano Foehn dell’azienda vitivinicola valdostana Cave Monaja, un prodotto rappresentativo del lavoro di recupero dei vecchi impianti (età media delle viti 60/80 anni), che dimostrano in questo vino quanto ancora hanno da offrire.

Foehn, è il vento di ponente, caldo e asciutto tipico delle regioni alpine, noto come Zéphyros agli antichi greci e come Favonius ai romani.

Cave Monaja sceglie questo nome “Foehn” per questo suo vino risultante da vitigni autoctoni: Petit Rouge, Fumin e Vien de Nus. Le uve provengono da vecchie vigne situate nella media Valle D’Aosta, prevalentemente sul versante sinistro dell’orografia (adret) e dislocate su sette differenti comuni a quote poste da 500 a 850 metri s.l.m. 

La vendemmia avviene manualmente. I grappoli vengono colti con cura, e selezionati uno ad uno.
Una volta svinato, il vino prosegue il suo percorso in tonneaux di rovere francese per 18 mesi, cui si aggiungono ulteriori 6 mesi in bottiglia prima della messa in commercio.

Il Foehn di Cave Monaja ha un colore rosso rubino intenso con riflessi violacei.

Al naso, piccoli frutti rossi e frutta matura si fondono con note speziate e frutta secca.

Vino con una buona alcolicità, equilibrata dalla presenza di tannini setosi.

L’annata 2018 conta una limitatissima produzione di 2.353 bottiglie. 

Una curiosità: la numerazione delle bottiglie è riportata sull’etichetta, ma non è visibile ad occhio nudo… La vedrete soltanto con un lettore ad infrarossi.

Very Wine Confidential. Very Food Confidential.

 

Erika Paravano
Mi chiamo Erika, laureata in ingegneria ed impiegata nel settore tecnico, diciamo niente a che vedere con la cucina, che e’ il primo dei miei passatempi. Proporre online un piatto è una sequenza di azioni che parte dalla scelta della ricetta, passa per la sua realizzazione e arriva alla presentazione e alla fotografia… un bell’impegno certo, ma un’utilissima fonte di svago mentale alla mia routine! La cucina virtuale di Giochi di Zucchero, questo è il nome del mio blog, è a volte sana, altre volte super golosa. Cucinare per me è mettere in atto una passione fatta di curiosità, ingredienti e amore. Cucinare significa “parlare” con un linguaggio diverso, sempre sperimentando e cercando nuovi abbinamenti e accostamenti di sapore.

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