GRAZIANO PRÀ: Tappo a vite anche per i grandi cru del Soave

Graziano Prà è tra i pionieri del tappo a Vite in Italia. Una scelta coraggiosa che valorizza e supporta la longevità dei loro Soave

Il tappo a vite anche per i grandi cru del Soave. Scelta intrapresa dall’azienda vitivinicola Graziano Prà, che molti anni fa, ha deciso di scommettere sul tappo a vite per i suoi vini bianchi, per arrivare anno dopo anno a imbottigliare anche le etichette più importanti dell’azienda, come il Monte Grande, un Soave classico Doc che nasce dai vigneti storici di famiglia e che, come cru, racconta la forza minerale dei terreni vulcanici Soave.

La ricerca di Graziano Prà nei confronti del tappo a vite è iniziata quando questa tipologia di tappo, in uso negli Stati Uniti e in Nuova Zelanda da molti anni, lo ha incuriosito ed ha iniziato a sperimentarlo nei vini bianchi della sua azienda. per trovare la soluzione migliore per l’affinamento del vino, e il primo vino a sperimentare questa strada è stato Otto, il Soave Classico Doc fresco e di pronta beva realizzato con uva Garganega al 100%.

Il tappo a vite supporta la longevità del vino, gli permette di evolvere correttamente e garantisce una chiusura perfetta – sottolinea Graziano Prà, titolare di Prà – sono queste solo alcune ragioni che sostengono la nostra scelta, una decisione maturata dopo tredici anni di osservazioni e degustazioni comparate di vecchie annate. Oggi siamo certi che il tappo a vite sia la scelta migliore per l’affinamento e la conservazione dei nostri vini, la risposta più forte al nostro desiderio di produrre vini buoni nel tempo, senza difetti ed eleganti.”

Oltre alla longevità e alla garanzia dell’evoluzione in bottiglia, attraverso una micro-ossigenazione del vino senza alterazioni, l’azienda sostiene il tappo a vite anche per il suo essere rispettoso e attento nei confronti del cliente. “Comprare una bottiglia di Soave con il tappo a vite – aggiunge Graziano Prà – significa non correre rischi ed essere certi di acquistare un vino che dipende dall’annata, e mai dal tappo. Inoltre, lavorando molto con i mercati esteri, il tappo a vite ci permette di reggere lo stress da trasporto, evitando tutti i problemi legati al posizionamento verticale o orizzontale e agli sbalzi di temperature tra un mezzo e l’altro”.

Carattere identitario dell’azienda è produzione di vini solo con uve autoctone, ponendo da subito l’attenzione e il rispetto concreto nei confronti del suo territorio. Graziano Prà è un autentico vignaiolo, ha scelto fin dal principio di produrre i suoi vini in regime biologico. Basse rese per ettaro, lavorazioni accurate in vigna, pulizia in cantina, temperature controllate, ricerca di pulizia nel vino e la capacità di essere gastronomici. Crede nel potere della cucina di unire le persone, per questo produce vini che rendono più gioioso un piatto o una ricetta, celebrando la cultura di sedersi insieme attorno ad un tavolo.

L’azienda è la somma delle scelte lungimiranti di Graziano Prà che da sempre ha messo al centro del suo lavoro la valorizzazione dei territori: come il Monte Grande, cru dell’azienda, il Monte Bisson nel Soave e la Morandina nella Valpolicella. In tutto sono quaranta ettari vitati nelle colline del Soave, con suoli di origine vulcanica, e otto ettari in quelle della Valpolicella, dove alleva vigneti a 500m di quota, su un terreno composto da suolo calcareo e in un’area caratterizzato da grandi escursioni termiche, influenzata dalle correnti fredde dei Monti Lessini e del Monte Carega.

Oggi Graziano Prà produce cinque etichette provenienti dai terreni del Soave, Otto, Staforte, Monte Grande, Colle Sant’Antonio e Passito Bianco delle Fontane, e la linea Morandina dai vigneti in Valpolicella, con i rossi Valpolicella, Ripasso e Amarone della Valpolicella.

Per maggiori informazioni: www.vinipra.it

 

Sara Grosso
Ho studiato Ingegneria Gestionale e lavoro in ambito bancario, ma la mia grande passione per il vino mi ha portato a diplomarmi nel 2013 come Sommelier e ad approfondire sempre più questo bellissimo mondo diventando Wine Informer. Curiosa per natura, adoro leggere e sono autrice di un podcast intitolato “Storie di Coraggio”, dove parlo di libri che mi hanno lasciato il segno. Quando leggo, mi fa sempre compagnia un buon calice di vino, così ho pensato di proporre nei miei canali social, un pairing diverso dal solito, abbinando ad ogni libro il perfetto vino.

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