Lunedì 25 Settembre il Pinot nero é stato protagonista dell’evento: Oltrepò, Terra di Pinot Nero, un territorio, un vitigno, due eccellenze, nella splendida ambientazione di Villa Pegazzera a Casteggio (PV)
Giunta alla terza edizione, la manifestazione, ha visto la partecipazione esclusiva di operatori enologici e stampa specializzata che hanno avuto occasione di apprezzare la doppia anima del Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese: l’Oltrepò Pavese Docg Metodo Classico e il Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese Doc.
Oltre ad un walk around tasting nell’arco dell’intera giornata con 34 aziende, due sono state le Masterclass pensate dai produttori per accendere i riflettori su questi due vini e far conoscere un terroir unico dove questo vitigno riesce ad esprimersi con tanta versatilità.
La prima Masterclass Oltrepò Pavese Docg Metodo Classico tenuta da Jacopo Cossater,
docente di marketing e giornalista, è specializzato nel racconto del vino e appassionato
delle sue ripercussioni sociali.
La seconda, a cui abbiamo partecipato, Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese Doc, ha visto
come relatore Filippo Bartolotta, comunicatore esperto e creativo, racconta il vino italiano
da oltre 20 anni, trasmettendo passione e conoscenze ai consumatori e agli appassionati
di tutti i Paesi, studenti universitari, celebrità di Hollywood e famosi cantanti.
Durante la Masterclass sul Pinot nero Doc, abbiamo degustato ben otto interpretazioni di
un unico territorio, che lo stesso Bartolotta ha definito “il più grande distretto del vino in Europa”.
Siamo partiti dal croccante e fresco frutto dell’annata 2022 di Fioravanti dell’Azienda
Caltroni, seguito dal Costa del Vento 2021 di Conte Vistarino, asciutto e vibrante,
passando per la minerali importante del Losana 2020 di Ca di Frara. Giunti a metà
percorso l’ SG67 di Cordero San Giorgio, ha un potenziale da esprimere al meglio nei i
prossimi anni e il Centodieci de La Genisia 2019 regala un ampio panorama olfattivo,
seguito da il Poggio della Buttinera di Travaglino Riserva 2019 dal naso preciso che
racconta il vitigno caratterizzandolo. Il 2019 Noir di Tenuta Mazzolino, dalla speziatura
vicina ai bordolesi, per chiudere con il 2018 Giorgio Oddero di Frecciarossa che esprime
tutta la carica balsamica e territoriale.
La ‘Cenerentola’ delle denominazione é un territorio che oggi, con le sue quattro vallate
più importanti, forma un cuneo rovesciato, con la base del triangolo parallela al Po e
confina con Piemonte ed Emilia Romagna dalla parte opposta, la prima collina a 280
mdldm ha una composizione maggiore di gesso che ad occhio nudo mostra la
stratificazione orizzontale mentre la collina più vicina alla Liguria nella parte stretta del
cuneo, si presenta con arenaria in maggiore quantità.
Lo diciamo, il fascino del Pinot Nero continua, la curiosità della scoperta di quanto
peculiare possa essere l’influenza del terroir, per questo il successo di questa
manifestazione che nel corso delle tre edizioni sta crescendo e acquisendo un ruolo
importante per i produttori che credono nel territorio e nei loro prodotti vitivinicoli.
Resta a noi “l’onere” di degustarli e soprattutto di visitare queste colline, poco conosciuto,
facendosi meravigliare da come da zero, a diverse centinaia di metri di altitudine in rapida
ascesa si possano godere di panorami che inebriano dalla bellezza e portano a ripetere
l’esperienza ancora e ancora.





















