Sapori decisi e contrastanti per un primo piatto fuori dal comune che ci stupisce e ci porta subito con la mente ai dolci Colli Senesi
Percorrendo la via Francigena verso Roma, si attraversa la Val d’Orcia dove è facile lasciarsi travolgere dalla bellezza dei borghi e dei paesaggi, mantenuti pressochè intatti dal Medioevo ad oggi, che rendono questa valle un angolo di Paradiso sognato da ogni viaggiatore proveniente da ogni parte del Mondo.

Qui si viene letteralmente travolti dalla ricchezza delle tradizioni, dal patrimonio artistico, e non meno da quello culinario.
Per gli amanti della carne è impossibile qui non assaggiare la Chianina. Si tratta di una razza bovina italiana, la cui origine è conosciuta da almeno 2000 anni.
Pensate, già in epoca etrusca e romana era utilizzata nei cortei trionfali e nei sacrifici alle divinità per il suo mantello bianco e candito. La bistecca alla fiorentina, è il taglio più pregiato che si ottiene da questa tipologia di carne, famosa in tutto il mondo, che si utilizza anche per la preparazione di succulenti ragù con cui condire paste corpose, ad esempio, delle pappardelle all’uovo, magari ben ruvide e grezze, che sappiano accogliere al meglio la salsa a condimento.
Con pochi ingredienti possiamo unire in un primo piatto i sapori della tradizione con un pizzico di follia, abbinando a questa carne prelibata inconfondibili note agrumate e un inconsueto tocco di cioccolato, per un gioco di contrasti che farà divertire il vostro palato. Proviamo allora queste PAPPARDELLE AL RAGU’ DI CHIANINA CON SCORZA D’ARANCIA E CIOCCOLATO AL 99%.
Potete preparare voi stessi in casa la pasta fresca con uova e farina, oppure acquistarla, se vi manca il tempo. Concentratevi sulla preparazione di un ragù bianco come tradizione vuole, e poi aggiungete solo alla fine quel tocco in più che renderà unico il vostro primo piatto.
Coerenza vuole come abbinamento un calice di Chianti Classico prodotto nel territorio della provincia di Siena.

Ricetta: Pappardelle al ragù di Chianina, Arancia e Cioccolato
Ingredienti per 2 persone
180 g di pasta fresca all’uovo (Pappardelle)
200 g di carne macinata di Chianina
q.b. vino bianco per sfumare
erbe aromatiche (alloro, rosmarino)
q.b. scorza d’arancia bio (la punta di un cucchiaino)
q.b. cioccolato fondente al 99% (un paio di quadretti)
q.b. sale
q.b. pepe
Preparazione
Preparate un soffritto con cipolla (o scalogno) sedano e carota, erbe aromatiche a piacere, olio extravergine e sale. Aggiungete la carne e sfumate con il vino bianco. Lasciate sul fuoco fino a che la carne non sarà cotta.
Cuocete la pasta fresca in abbondante acqua salata.
Scolate le pappardelle al dente e mettetele nella pentola del ragù bianco, aggiungendo un po’ di acqua di cottura e la scorza d’arancia, e amalgamate il tutto.
Impiattate con il cioccolato fondente grattugiato finemente.
Di scorza d’arancia ne basta davvero poca: gli olii essenziali contenuti al suo interno dovranno solo profumare il piatto. Piuttosto, se è di vostro gradimento, ne potrete aggiungere direttamente nel piatto, insieme al cioccolato.

Abbinamento
Rimaniamo sul territorio toscano con il Chianti Classico prodotto dalla Fattoria Castello di Monteriggioni, che ha sede in provincia di Siena.
La storia della Fattoria di Monteriggioni inizia nel 1964, quando i lungimiranti Alvaro Gozzi e sua moglie Luisa Masini, nonni dell’attuale titolare Tommaso Battignani, acquistano i terreni intorno al Castello di Monteriggioni, che stavano decadendo in stato di abbandono a causa dello spopolamento del borgo medievale e dell’intera zona vocata alla campagna.
Alvaro fa l’artigiano a Poggibonsi, ma crede subito in questo progetto e si dedica a reimpiantare i vigneti esistenti, e a costruire una cantina, sovradimensionandola rispetto alla sua produzione, fondando la Fattoria Castello di Monteriggioni.
Nei primi anni ‘70 viene aperta quella che oggi è la storica Vendita Diretta dell’azienda all’interno delle mura del Castello di Monteriggioni.
La passione e la cura di ogni fase del processo produttivo, sia nei vigneti che in cantina, sono elementi che da sempre contraddistinguono la filosofia aziendale, e che permettono di ottenere vini di grande qualità. Nel corso degli anni l’azienda si è evoluta, introducendo nuove tecnologie volte a migliorare la qualità del prodotto, e a salvaguardare l’ecosistema dei vigneti e oliveti.
Dal 2002 l’azienda viene guidata dal nipote dei fondatori, Tommaso, laureatosi in Viticoltura ed Enologia presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Firenze, prosegue la tradizione di famiglia nel mondo del vino.
Il CHIANTI CLASSICO “POGGIO ALLA CROCE” è un vino rosso prodotto nei vigneti siti nel Comune di Castellina in Chianti, composto da uve di Sangiovese (90%), Canaiolo e Colorino (restante 10%).
I vitigni vengono allevati su impianti che si basano sul sistema a cordone speronato e vengono vendemmiati ad Ottobre.
Il Vino subisce un invecchiamento di almeno 12 mesi tra acciaio e legno, ed affinato poi in bottiglia per 3 mesi.
Si presenta di colore rosso rubino, di grande struttura abbinata a concentrazione ed eleganze, con sentori di spezie e tostatura.
Si sposa alla perfezione con le carni alla griglia, i formaggi e le paste condite con sughi tradizionali.
Very Wine Confidential. Very Food Confidential.
























